Category: Metodologie Analisi Rating

Analisi della liquidità di una azienda [Parte 1]

Per “analisi di bilancio” si intende l’analisi della gestione economica, finanziaria e patrimoniale di un’azienda tramite lo studio del bilancio di esercizio. I pilastri su cui si basa l’analisi per indici (ratio analysis) sono sostanzialmente cinque:

Solvibilità (Capacità di un soggetto di ripagare nel medio lungo periodo i propri debiti)

Redditività (Capacità di un soggetto di remunerare adeguatamente i capitali impiegati)

Liquidità (Capacità di un soggetto di ripagare nel breve periodo i propri debiti)

Copertura interessi (Capacità di un soggetto di far fronte ai propri oneri finanziari con i margini creati soprattutto dalla gestione caratteristica)

Solidità (Capacità di un soggetto di perdurare nel tempo grazie alla sua adattabilità e flessibilità).

Nonostante la solvibilità rappresenti sempre l’elemento principe su cui si basa l’analisi di una azienda (per poi assegnarle un rating), le recenti crisi finanziarie, il credit crunch, ha aumentato l’importanza della liquidità ed il suo peso nell’analisi.

Cosa significa valutare la liquidità di una azienda? I metodi proposti in letteratura sono molti ma quasi tutti consigliano di confrontare le attività correnti con le passività correnti. Cosa significa? Semplice: controllare la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari a breve termine (fornitori, fidi delle banche e quota a breve dei mutui, etc.) grazie alla liquidità già disponibile o che si produrrà nel breve periodo grazie all’incasso dei crediti e alla cessione del magazzino.

Ok, belle parole finora ma come si calcola la liquidità? Solitamente si utilizzano due indici:

Current ratio = (Attività correnti) / (Passività correnti)

Quick ratio = (Attività correnti – Magazzino) / (Passività correnti)

Sostanzialmente stiamo parlando di confrontare la parte verde con quella rossa del grafico seguente:

liquidità

La letteratura suggerisce solitamente dei valori considerati ottimali per i due indici e questi sono:

– Current ratio: deve stare nel range 1.5 – 2.5;

– Quick ratio: deve essere maggiore di 1 ma inferiore a 2.

In realtà questi valori (per quanto buoni) sono solo indicativi in quanto dipendono fortemente dal settore in cui l’azienda opera.

Nella prossima parte (Parte 2) scopriremo perché lo studio di Current e Quick non è sufficiente per comprendere se una azienda è liquida.

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