Category: Metodologie Fido Commerciale

La vita spericolata di un moderno credit risk manager

La scorsa settimana sono stato invitato da Bureau van Dijk (link) a Londra per una presentazione presso una conferenza con tema la moderna gestione del rischio di credito a livello internazionale.

Cosa presentare ad un pubblico formato da decine e decine di credit manager? Discutendo anche con la sede di BvD a Bruxelles, ho pensato che la cosa migliore fosse mostrare quali sono le principali difficoltà che deve affrontare un credit risk manager quando deve valutare aziende in tutto il mondo, e come noi possiamo aiutarlo.

Qua (link) potete trovare la presentazione che ho fatto, e che adesso vi voglio riassumere.

Le difficoltà principali riguardano la grandissima varietà degli standard di informazioni che il credit manager deve valutare ogni giorno. Essendo un lavoro che coinvolge informazioni su aziende che operano nei più svariati Stati, le problematiche dipendono da:

  • Diversità negli standard di deposito dei bilanci: praticamente parliamo del fatto che al mondo esistono diversi standard (i più conosciuti sono quelli Continentali, basati sull’ebitda, e quello Anglosassone, basato sul Gross Profit). Il credit manager deve conoscere in dettaglio i diversi standard e riuscire in modo veloce ed efficiente a comprendere e rendere coerente la sua valutazione.
  • Diversità negli ambienti economici in cui le imprese operano (Stati diversi e Settori diversi): questo significa che il credit manager deve riuscire a comprendere ad esempio se un ROE del 7% ha lo stesso significato in termini di rischiosità se la società opera nel settore commerciale in Italia e nel settore costruzioni in Turchia (ovviamente, e purtroppo per il credit manager, no!).
  • Non sempre il credit manager ha a disposizione tutte le informazioni di bilancio. Infatti o per motivi di legislazione (per esempio in UK la mancanza di conto economico per le aziende di dimensione ridotta) o per motivi di reperibilità dei dati di bilancio (per esempio in Asia), non sempre il bilancio è completo; e anche in questo caso il nostro povero credit manager deve riuscire a comprendere la rischiosità della controparte, e renderla coerente con Stati dove tutte le informazioni ci sono.

Sembrerebbe un lavoro impossibile e complessissimo, ed effettivamente lo è. Ma per fortuna ci sono anche le  modalità tecnologiche per affrontarle. Infatti è possibile sviluppare, e noi di modeFinance lo abbiamo fatto con il modello di credit rating MORE (link), modelli di valutazione del rischio di credito che affrontano tutte queste problematiche al fine di ottenere un modello di rischiosità che permette al credit manager di affrontare con più semplicità il suo lavoro ed ottenere una valutazione coerente nei diversi Stati. L’importante è però avere un modello che segua alcune importanti linee guida:

  • Un modello che non sia basato sul machine learning (link) e quindi sul riconoscimento implicito delle diversità tra aziende sane e aziende fallite: sia i “buchi” nel bilancio che la mancanza all’estero delle informazioni sulle aziende fallite, rende questi modelli impraticabili.
  • Non un unico modello ma diversi modelli, per ogni Stato e per ogni Settore al mondo; le diversità tra Stati e Stati e settori e settori è enorme ed adottare un unico modello è un errore fondamentale.
  • Gli account sono due: ricordatevi! Attenzione, esiste l’ebitda e esiste il grosso profit (link), non sono la stessa cosa!
  • Conoscenza approfondita degli Stati; il modello deve comportarsi come un analista esperto dello Stato dove l’azienda opera, senza questa conoscenza, la valutazione del rischio fallirà.

Con un modello di rating che segue queste direttive, il credit risk manager avrà a disposizioni uno strumento che lo aiuterà ogni giorno nel suo lavoro, ottenendo il meglio da tutte le informazioni disponibili.

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