Category: Metodologie Analisi Rating

L’analisi della solvibilità di una azienda

Torno ancora una volta sul come analizzare il merito creditizio di una azienda. Avevamo approfondito l’analisi della liquidità qualche settimana fa (link) ma proprio in quell’articolo avevamo detto che “la solvibilità rappresenta sempre l’elemento principe su cui si basa l’analisi di una azienda”: e allora oggi parliamo di solvibilità.

Il concetto è estremamente semplice: una azienda è solvibile quando riesce a ripagare i propri debiti soprattutto se guardiamo al medio/lungo periodo. Quindi chi è solvibile? Chi ha pochi debiti da ripagare. E cosa significa pochi? Lo vedremo in questo articolo.

Se cercate nei libri, tanti puntano l’attenzione soprattutto sui debiti di natura finanziaria e di come questi, per essere valutati, debbano essere confrontati con altre poste di bilancio. Vedremo in questo articolo che guardare ai soli debiti finanziari non è sufficiente e soprattutto che un controllo dei valori assunti dai ratio talvolta non è sufficiente ma richiede l’intervento umano di un analista per comprendere la natura di debiti e altro.

Per aiutarci prendiamo il bilancio 2012 di “ACEA ENERGIA SPA”, società del Gruppo Acea che si occupa della vendita di energia elettrica, gas e servizi a valore aggiunto. Andiamo a valutare l’indebitamento finanziario di questa società con due ratio classici:

  • EBITDA / PFN = 33,6 milioni € / (PFN negativa) = Infinito
  • Debiti finanziari / Patrimonio Netto = 0€ / 12,4 milioni€ = 0

Quindi abbiamo la situazione di una società che non solo non ha debiti finanziari ma addirittura ha un po’ di cassa (12 mila €) che danno una Posizione Finanziaria Netta (PFN) di -12.000€.

E’ una società con buona solvibilità? Direi di no.

Se andiamo infatti a vedere tutte le voci del passivo si nota che è MOLTO consistente la voce “debiti verso fornitori” pari a 314,5 milioni €; anche i restanti debiti, non di natura finanziaria, sono elevati tanto da portare il calcolo del Leverage (calcolato come Patrimonio Netto / Debiti Totali) a un valore elevatissimo:

  • Leverage = Patrimonio Netto / Debiti Totali = 55.66

Se fate conto che, nel settore di ACEA, questo valore si aggira attorno a 2, capite che l’entità del debito non finanziario è molto elevata e permette di dire che c’è oggettivamente un problema di solvibilità.

Attenzione però che l’analisi non può essere condotta solo numericamente, deve esserci anche una analisi qualitativa del debito. Bisogna prestare attenzione soprattutto alle seguenti cose:

  1. Società facenti parte di gruppi hanno spesso debiti e crediti di entità elevata verso altre società del gruppo o verso la controllante: in questo caso è necessario controllare anche la solvibilità del gruppo stesso;
  2. Non pagare i fornitori permette di finanziarsi a costo zero (mentre le banche si fanno remunerare); questa politica è seguita soprattutto dalle PMI e maggiormente quando hanno già dei problemi di liquidità o reperimento dei finanziamenti.
  3. Il Patrimonio Netto rappresenta il valore che, in casi estremi, rappresenta la capacità di rimborsare i debiti contratti dall’azienda. Generalmente è costituito da Capitale e da Utili degli anni precedenti portati a nuovo. Ma se così non fosse vi spingo ad analizzare la natura delle altre voci che potrebbero essere, a seconda delle leggi del paese, anche rivalutazioni di immobili, fondi dovuti a condoni e altri ovvero fondi non sempre equivalenti a disponibilità reali di fondi utilizzabili a copertura di debiti.

Interessante è il caso di DANONE SPA, azienda italiana del gruppo DANONE che è ottimamente patrimonializzata presentando un leverage (dati 2012) pari a solo 0.57 con un Patrimonio Netto di oltre 488 milioni di euro. Se andiamo a vedere la composizione della voce, sembrerebbe destare sospetti in quanto la parte principale del PN è dovuta alla voce “altre riserve”:

In realtà, indagando meglio, si scopre che le “altre riserve” sono soldi veri dovuti a precedenti acquisizioni fatte da Danone e a riserve straordinarie destinabili, oltre che al pagare dividendi, anche ad aumento capitale:

La morale di questo articolo è:

  1. Guardare sempre ai debiti (finanziari e non) comparati al Patrimonio Netto;
  2. Indagare sempre la natura del Patrimonio Netto.
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