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“Fast and furious” analisi del rischio: 60 secondi per il check di una azienda

Purtroppo moltissime volte non si ha molto tempo per comprendere il rischio di credito di una azienda e comunque bisogna dare una risposta che sia la più accurata possibile. Come fare in questi casi? Quali sono i primissimi parametri che dobbiamo controllare per comprendere la rischiosità? Di seguito una breve guida che può aiutare chi purtroppo si dovesse trovare in questa situazione!

Primo aspetto: le aree di analisi di una azienda sono molteplici, e molto complesse, però se si avessero 60 secondi per dare una breve risposta io direi di soffermarmi sui seguenti punti:

  • Solvibilità,
  • Redditività,
  • Liquidità.

Ora iniziamo con la prima analisi: Solvibilità.

20 secondi… il tempo passa veloce… cosa fare? In velocità controllare il rapporto tra totale attivo e patrimonio netto (chiamato anche leverage totale). Questo rapporto definisce in prima analisi il rapporto tra i debiti totali e patrimonio netto, e quindi più elevato è, peggio è per l’azienda (ricordiamo… abbiamo 60 secondi in tutto… non possiamo andare troppo per il sottile!). Ma quale è un valore limite che ci dice se l’azienda è rischiosa o meno? Direi che un buon valore è 3: sotto questo valore siamo messi bene, sopra abbiamo un indicatore di pericolosità! (Per conferma controllate anche qua). Un aspetto fondamentale: ovviamente state attenti al patrimonio netto: negativo significa molto, molto pericolo!

Ricapitolando:

Indicatore solvibilità = (totale attivo – patrimonio netto) / patrimonio netto.

  • Indicatore > 3 –> pericolo
  • Indicatore < 3 —> bene
  • Indicatore < 0 –> estremo pericolo

Seconda area: Redditività

Questa area è semplice: una società per sostenersi deve dare utili quindi direi che in prima approssimazione si possa andare a controllare il ROE (Return on Equity) calcolato come rapport p/l of period e patrimonio netto. Purtroppo il valore realmente discriminante è totalmente dipendente dal settore e dallo stato (come descritto in link) però anche qua possiamo dire:

Indicatore redditività = (profit and loss) / patrimonio netto.

  • Indicatore > 5% –> bene
  • Indicatore < 0 %–> pericolo (azienda è in perdita)
  • Indicatore tra qualcosa più di 0 e 5% : normalità

A questo punto ci rimane l’ultima area: Liquidità.

Questa è stata ben studiata e spiegata in un precedente post, visto la sua fondamentale importanza (link qua). In questo caso purtroppo non abbiamo molto tempo (i nostri 60 secondi stanno per scadere!) e quindi posso controllare solo il current ratio (non è il mio preferito…a me piace il quick ma non abbiamo tempo!!) e quindi:

Indicatore liquidità = (current assets) / current liabilities

  • Indicatore > 2 –> bene
  • Indicatore tra 1,2 e 2 –> normalità
  • Indicatore < 1,2 –> pericolo

A questo punto i 60 secondi sono conclusi ma avete in mano 3 indicatori che sintetizzano (superficialmente certo, ma non sbagliato) le tre principali aree in cui possiamo studiare il rischio di credito di una azienda. Mettendo assieme le tre definizioni riuscirete a capire in primissima analisi il rischio di credito di una società.

Spero queste brevissime note vi possano essere d’aiuto se mai vi dovreste trovare in questa situazione!

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