Category: Metodologie Analisi Rating

Ma dove sta andando il mondo del rischio di credito per le imprese industriali? La nostra esperienza a livello europeo.

In questo ultimo mese io e Mattia siamo stati molte volte chiamati da grandi aziende europee per vedere come migliorare il modello del rischio di credito sia nella sua visione più classica (clienti) sia in quella meno classica (analisi finanziaria di fornitori). Lo scopo è sempre uno: migliorare il più possibile l’efficienza e la qualità lavorativa dei credit manager (argomento già trattato in alcuni aspetti qua).

Quindi possiamo brevemente mostrare dove, a nostro parere e ovviamente con una visione non omnicomprensiva, si stà spingendo la valutazione del rischio di credito all’interno delle grandi aziende, con clienti e fornitori a livello internazionale.

1) Qualità nella valutazione del fido commerciale.

Sembrerà una ovvietà ma in realtà il primo e fondamentale punto è che tutti vogliono la più alta qualità possibile nella valutazione del fido commerciale: i valori devono essere accurati e aderenti alla vera realtà economico-finanziario del soggetto esaminato. Nessuno vuole più avere a che fare con modelli di fido che non tengano conto di tutti gli aspetti reali del soggetto; c’è sicuramente da parte del credit manager una maggiore conoscenza dell’argomento della modellistica del fido: ciò significa che ormai la qualità delle valutazioni è più importante di chi le fa! I grandi nomi non bastano più, servono i risultati. E ciò porta sicuramente maggiore interazioni con i credit manager: si lavora assieme! per trovare la migliore soluzione possibile.

2) Qualità nella valutazione del credit rating.

Discorso analogo al fido commerciale si può certamente fare per l’attenzione del credit manager nella accuratezza del modello di rating. E quindi, giustamente!, benchmark su casi reali e anche in questo caso discussione sui risultati e delle motivazioni delle assegnazioni.

3) Qualità delle informazioni.

Elemento fondamentale: le informazioni su cui si basano le valutazioni, sia di fido che di rating, devono essere le migliori possibili, ben documentate e ufficiali. Notiamo un calo nella ricerca di informazioni non ufficiali, molto probabilmente in quanto queste, alcune volte, non possono essere dimostrate e quindi in caso di contenziosi, possono portare a problematiche non indifferenti. Ovviamente la velocità nel recepire le modifiche è un elemento sempre molto importante.

4) Integrazione.

Tutte le aziende vogliono sistemi di valutazione integrati con i propri sistemi IT: tutta la fase di valutazione deve essere sempre documentata, standardizzata e resa disponibile in qualunque momento. Le modifiche personali date dagli analisti possono e devono ancora esistere ma devono sempre essere documentate per comprenderne le motivazioni. Il credit manager deve avere sempre sotto controllo in modo semplice, intuitivo ma accurato la situazione creditizia.

5) Personalizzazione.

Per ultimo forse il punto più importante e quello che maggiormente stà modificando il mondo della valutazione del rischio di credito. Vista la richiesta sempre maggiore di qualità, non c’è praticamente più spazio per modelli standardizzati. Sempre maggiormente c’è la richiesta di poter includere nelle valutazioni informazioni fondamentali per il credit manager; il più delle volte queste informazioni sono interne alle aziende e quindi accessibili solo ad una minoranza di persone. Quindi le società di valutazione devono sempre essere in grado di poter da una parte modificare i propri modelli seguendo le specifiche esigenze del cliente, dall’altra parte devono essere in grado di realizzare il software per la valutazione: quindi non solo finanza, anche IT!

Il risultato delle nostre esperienza si può quindi riassumere nella richiesta sempre maggiore di qualità delle valutazioni che sposta il mercato dalla semplice ricerca di informazioni ad un modello più elevato di aziende che siano in grado di interpretare al meglio i dati finanziari (e non solo) per ottenere una qualità sempre maggiore. Sicuramente un valore aggiunto è che le società di valutazione siano in grado di realizzare autonomamente il software.

A nostro parere, la spinta dei credit manager va nella giusta direzione.

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