Category: Analisi Rating Aziende

Se l’INPS fosse un’azienda privata… Il caso INPS SRL

All’inizio di Febbraio il famoso giornale italiano, la Repubblica, ha pubblicato sul suo sito un’inchiesta shock sul famoso istituto di previdenza italiano sottolineando “come il bilancio di previsione per il 2014 metta in luce un’erosione del patrimonio fino a un passivo di 4,5 miliardi” (link). Da ex analista del rating, sapendo quanta importanza rivesta il Patrimonio Netto nel mondo delle aziende private, alla lettura di questi dati mi sono ribaltato dalla sedia.

Dovete sapere infatti che in molti paesi del mondo, tra cui l’Italia, il patrimonio netto è la misura della tutela dei creditori delle aziende private; tant’è che se si assottiglia oltre la soglia minima legale, la società che non provvede alla sua ricapitalizzazione, deve fermare l’attività.

Ora, sapendo che il parallelo è forzato, che vi sono molti limiti in ciò che sto per dire, sapendo che devo compiere alcuni (veniali) peccati metodologici, ho voluto rispondere alla domanda: “ma se l’INPS fosse un’azienda privata, quale rating gli assegnerei?”. Il caso INPS SRL.

Facciamo qualche passo in dietro: in ottobre avevo già scritto un articolo sull’importanza dell’analisi della solvibilità di una azienda nel quale sottolineavo il ruolo primario del Patrimonio Netto. Il Patrimonio Netto si amplia con i ricavi accantonati dall’azienda o si riduce con le perdite. Ogni azienda viene valutata principalmente per la sua solvibilità ovvero il rapporto tra Patrimonio Netto e Debiti e per la sua redditività ovvero la capacità di fare margini positivi e poter ampliare il Patrimonio Netto.

L’INPS pubblica dei bilanci molto articolati in cui, però, ci è sempre una semplificazione dei dati in uno schema tipico delle società private che riporta i dati di Stato Patrimoniale e Conto Economico. Se immaginiamo di valutare l’istituto come se fosse una azienda privata, ricavando dai bilanci definitivi e preventivi i dati più importanti, avremmo la seguente situazione:

Key Financials

Key Financials

La situazione è già di per se evidente: se continua così l’INPS SRL sarebbe insolvente entro la fine dell’anno. Ma se calcoliamo due indici in croce, ci rendiamo conto che la situazione era già grave nel 2012:

Dalla tabella infatti osserviamo che:

  • Il rapporto (Debiti Totali) / (Patrimonio Netto), denominato anche Leverage, sale ad un valore di oltre 6. Sapete quante aziende in Italia hanno un leverage più alto di 6? Solo il 30%! Sapete quante più alto di 20? Poco più del 10%! Sapete quante di queste hanno un’alta probabilità di insolvenza? Quasi tutte!
  • ROE definito come (Perdite) / (Patrimonio Netto) pari a -56%. Sapete quante aziende fanno peggio in Italia? Meno del 10%. E ciò nonostante l’INPS SRL abbia una incidenza delle imposte che il 100% delle aziende italiane desidererebbe!
  • Dobbiamo continuare? Quante aziende italiane hanno un ROI inferiore all’8%? Meno del 5%!

Ok, non voglio infierire; inoltre sappiamo che abbiamo giocato, l’INPS non è una SRL.  Inoltre c’è il socio unico che “garantisce” e copre i buchi dell’INPS: lo Stato! Ma conosciamo i problemi di bilancio dello Stato Italiano!

Ultima chicca: mi sono chiesto quanto pesino le pensioni in Italia e soprattutto quanto in confronto al resto d’Europa. Le statistiche più aggiornate ad oggi disponibili ce le fornisce l’EUROSTAT ma i dati si “fermano” al 2011. Le volete vedere? Si scopre che in Italia il peso delle pensioni è il più alto d’Europa! Guardate qua le top5:

Weight of Pensions in EU

Weight of Pensions in EU

The ‘Pensions’ aggregate comprises part of periodic cash benefits under the disability, old-age, survivors and unemployment functions. It is defined as the sum of the following social benefits: disability pension, early-retirement due to reduced capacity to work, old-age pension, anticipated old-age pension, partial pension, survivors’ pension, early-retirement benefit for labor market reasons.

Quindi la situazione INPS, magari non drammatica, è assolutamente importante e da affrontare con la massima attenzione. E sicuramente il nuovo governo lo sa già…

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