Category: Analisi Settoriale

I (ritardati) pagamenti in Italia

Le abitudini di pagamento di ogni azienda sono una efficace cartina di tornasole della salute dell’azienda stessa. E’ frequente infatti che i ritardati pagamenti siano solo il preludio di un prossima insolvenza. Senza contare che i ritardati incassi, di conseguenza, mettono in crisi ogni fornitore. E’ normale quindi suggerire di controllare preventivamente la qualità dei propri clienti (o prospect) per evitare di incorrere in grossi problemi.

A noi di modeFinance viene richiesto sempre più spesso di analizzare non solo l’affidabilità delle singole aziende, ed in particolare la gestione del loro circolante (di cui abbiamo parlato recentemente nel blog), ma anche di produrre degli studi sulle abitudini di pagamento di settori, macro-regioni e paesi.

Considerando l’impatto che la recente crisi ha avuto in Europa (e soprattutto in Italia) è stato naturale osservare un generale allungamento dei termini di pagamento; i motivi che hanno prodotto questo disequilibrio generale sono molti, dal credit crunch alla inadeguatezza dei manager a gestire il circolante senza far uso delle banche, e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: come una reazione a catena, i mancati o ritardati pagamenti hanno indotto i fornitori ad allungare i pagamenti a loro volta.

Tutto ciò considerato, presentiamo oggi su questo articolo una panoramica delle abitudini di (ritardato) pagamento delle aziende italiane inquadrando il problema anche con un paio di dati macroeconomici.

1. PIL: Resto del Mondo batte Italia “tanto a zero”

È chiaro quale sia il gap che si è creato tra l’Italia ed il resto del mondo in termini di PIL anche osservando solo la storia più recente. Dal 2011 l’Italia ha registrato crescita 0 (o negativa) quando il resto del mondo ha corso ad una media del 4%.

Fonte: World Economic Outlook Database, Ottobre 2013

Apparentemente, solo dal 2014 si dovrebbe registrare una inversione di tendenza: valori reali o solo ottime speranze?

2. Disoccupazione

E’ risaputo che il problema non è solo il rallentamento dell’economia ma anche l’elevato tasso di disoccupazione. Gli ultimi dati sono peggiori rispetto alle attese degli economisti, che pronosticavano una conferma del 12,7% registrato a dicembre.

3. Evoluzione del rating medio

Il calo del PIL, l’aumento della disoccupazione e la scarsa competitività a livello mondiale sono solo alcune delle osservazioni macroeconomiche di una grave situazione microeconomica.

L’efficienza economico finanziaria delle aziende è drasticamente calata negli ultimi anni come dimostrano gli studi di rating medio assegnati da modeFinance:

La media delle aziende non raggiunge neanche un livello pari a BB ovvero di adeguatezza economico/finanziaria (maggiori dettagli sulla metodologia d’analisi li trovate qui)

Focus sui pagamenti

Dopo aver osservato la situazione macroeconomica, l’impatto che una economia lenta ha avuto sulla solidità delle aziende, andiamo a vedere in dettaglio quali sono le abitudini di pagamento delle aziende italiane.

E si scopre che non va niente bene e la situazione precedentemente descritta è ancor più drammatica se si pensa che le aziende non sono state più supportate dalle banche e devono imparare a gestire il loro circolante.

Da un confronto tra le abitudini di pagamento delle aziende italiane contro quelle mondiali, risulta che i pagamenti sono «più lunghi» di almeno 35 giorni toccando un massimo di 100 giorni per le piccole aziende Campane (studio modeFinance basato sull’analisi comparativa di decine di milioni di bilanci mondiali e il calcolo dei giorni pagamento fornitori).

Regioni
Studio modeFinance basato sull’analisi comparativa di decine di milioni di bilanci mondiali e il calcolo dei giorni pagamento fornitori
Fonte: BVD-ORBIS Database

Pagamenti: Analisi Settoriali

Quando fissiamo l’attenzione sulle macro aree geografiche, si ottiene un risultato noto ai più: le piccole aziende pagano più in ritardo rispetto alle grandi e al SUD sono più lenti rispetto al NORD. Non molto sorprendente come risultato direi, anche se una distanza del 100% dal valore più basso (40) a quello più alto (87) è notevole!

Macro Regioni

Pagamenti: Analisi Dimensionali

Dall’approfondimento seguente si nota che sono più numerose le aziende piccole (fatturato tra 500 mila e 1 milione di euro) che pagano in linea con gli “standard mondiali” piuttosto che le grandi. E’ vero però che vi è una forte presenza di aziende piccole che pagano oltre (e ben oltre) i 90 giorni rispetto alle aziende più grandi.

Da questa figura invece si inquadra meglio la differenza tra sud e nord:

Nord Est: In queste regioni, le aziende che hanno abitudini di pagamento in linea con  il resto del mondo occupano una buona fetta: 24.42%. Normalmente il ritardo si attesta sui 30 giorni.

Nord Ovest: Anche in queste regioni I pagamenti, la maggior parte delle volte, vengono effettuati in tempi rapidi o, al più, con un ritardo di 30 giorni

Centro: Al Centro, nonostante un 27.87% di aziende che pagano entro i termini, vi è una alta percentuale di aziende che paga oltre i 90 giorni (22.97%).

Sud e Isole: Al Sud e nelle Isole la situazione è abbastanza simile con quasi un terzo delle aziende che paga oltre i 90 giorni.

Conclusioni:

  • Le difficile condizioni economiche dell’Italia si riflettono molto bene sulla solidità delle aziende e, in particolare, sulle loro abitudini di pagamento.
  • Analizzando regione dopo regione, la situazione dei pagamenti in Italia ha rilevato grosse differenze tra Nord e Sud e tra piccole e grandi aziende. Le piccole aziende campane sono quelle meno virtuose, contro le medie e grandi aziende del Trentino che pagano in tempi molto brevi.
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