Category: Metodologie Analisi Rating

Guida galattica per gli autostopp….ah no…per chi fa rating! [Parte 1]

Seguendo l’esempio di un nostro post precendente vogliamo proseguire dando a tutti voi alcune brevi ma utili informazioni su come comprendere lo stato di solvibilità di una società. Abbiamo quindi pensato di darvi a disposizione una tabella dove raccogliamo, e spieghiamo, gli indicatori di bilancio più utili per una studio di rating. Speriamo vi sia utile!!

INDICATORI DI SOLVIBILITA’

Servono per comprendere l’utilizzo di fonti esterne per le proprie attività, fanno capire quanto le aziende sono esposte nei confronti di banche o istituti di credito, o verso altre fondi di finanziamento. Definiscono il livello di indebitamento della azienda esaminata.

Rapporto di leverage: Esistono molte definizioni, noi ne utilizziamo principalmente una:  (Totale attivo – patrimonio netto) / Patrimonio netto. Questo indicatore rappresenta il livello di indebitamento complessivo della azienda: più elevato è il valore più rischiosa è la società.

Rapporto di leverage finanziario: Noi utilizziamo in prima analisi: Debiti totali finanziari / patrimonio netto. Come è semplice da capire, più elevato è il valore, più indebitata finanziarmente è la socieità (e quindi più rischiosa).

INDICATORI DI LIQUIDITA’

Indicatori ad oggi fondamentali per comprendere lo stato della azienda: la liquidità oggi gioca un ruolo fondamentale.

Current Ratio: Uno degli indicatori più utilizzati, calcolato come attività a breve / passività a breve. L’indicatore rappresenta come la società copre le passività a breve con le sue attività. L’indicatore deve essere il più alto possibile, ed essere almeno pari ad 1 (avere valori inferiori ad 1 dimostra segni di vulnerabilità).

Quick Ratio: Calcolato come: (Attività a breve – magazzino) / passività a breve . Non sempre il magazzino è veramente liquido vero? Quindi meglio scorporarlo! Anche qua: più elevato è il valore, meglio è!

INDICATORI DI CICLO MONETARIO:

La liquidità è fondamentale: comprenderla al meglio significa capire in dettaglio la rischiosità di una azienda. Bene quindi capire anche il grado di dipendenza dai propri fornitori e client: il cicolo monetario serve proprio a questo. Importante: questi indicatori dipendono notevolmente dal settore, quindi non confrontate questi valori tra una società industriale ed una di servizi! Giorni credito: Calcolati come (crediti create nell’anno) * 365 / Fatturato. Ovviamente meno elevato è questo valore meglio è!

Giorni debito: Calcolati come (debiti per fornitori create nell’anno) * 365 / Fatturato. Ovviamente meno elevato è questo valore meglio è!

Giorni magazzino: Calcolati come (magazzino creato nell’anno) * 365 / Fatturato. Ovviamente meno elevato è questo valore meglio è!

INDICATORI DI REDDIVITA’

Se una società non produce utili, che società è?!

Return on Equity (ROE): L’indicatore base, rappresenta la reddività degli azionisti, calcolato come Utili/perdite del periodo / patrimonio netto. Più elevato è meglio è, attenzione a valori negativi (rappresentano perdite!).

Return on Assets (ROA) o Return on Investments: Calcolato, in breve, come EBIT/Totale attivo. Molto importante: rappresenta la reddititivà “industriale”, valori negative rappresentano grossi problemi nella gestione industrial della società.

INDICATORI DI COPERTURA INTERESSI:

Praticamente quasi tutte le società sono indebitate, e quindi devono pagare una quota di interessi: questa quota mette in crisi la società? Questi indicatori servono proprio a comprendere questo. Uno dei più usati è: Oneri finanziari / EBIT (anche questo più elevato è melgio è, in quanto dimostra che la società è in grado di ripagare i propri debiti).

Financial Ratio Analysis

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