Category: Metodologie Analisi Rating

Guida galattica per gli autostopp….ah no…per chi fa rating! [Parte 2]

Nel blog precedente abbiamo condiviso con voi tutti una tabella che potesse essere utile per avere le prime basi per la valutazione del rischio di credito di una azienda: l’idea è darvi la possibilità di conoscere quali indicatori di bilancio possono essere utili per capire se una società è rischiosa o meno (dal punto di vista finanziario).

In questo post vogliamo andare un pò più nel dettaglio delle informazioni, e cercheremo di dare la risposta a due domande fondamentali:

  1. “ma perché dobbiamo valutare proprio quell’indicatore per comprendere lo stato di salute di una azienda?”
  2. OK, calcolo l’indicatore, e adesso?

Entrambe le domande sono ben poste e cerchiamo di rispondere!

1) Di indicatori di bilancio se ne possono creare migliaia, ma alla fine ne utilizziamo qualche decina. Perché nel post precedente abbiamo scelto proprio quelli?

La risposta nasce da lontano e bisogna partire definendo bene cosa vogliamo ottenere. Quello che vogliamo valutare osservando gli indicatori di bilancio è la qualità economica e finanziaria di una società, detto anche in altre parole, la probabilità che quella società vada in default o meno (è facile comprendere che maggiore è la qualità della società, minore è la sua probabilità di default).

Ora dobbiamo quindi comprendere come un singolo indicatore di bilancio possa prevedere lo stato di insolvenza. Come si può fare?

Grazie al database in possesso da modeFinance (con la partnership di Bureau Van Dijk) abbiamo in casa centinaia di milioni di bilanci di più di 70 milioni di aziende in più di 200 Stati mondiale: direi che la statistica ci può venire in aiuto!

Quello che si può fare è quindi vedere come le aziende sane si distribuiscono in confronto alle aziende andate in fallimento. Maggiore sarà la differenza tra le due distribuzioni, maggiormente correlato al default sarà quell’indicatore!

2) Una volta calcolato l’indicatore, dobbiamo quindi capire come il suo valore si pone: nella zona di “pericolo” o nella zona “ottima”; anche in questo caso lo studio statistico fatto in precedenza aiuta: infatti potremmo subito confrontare il suo valore con i valori statistici delle aziende sane e fallite, e quindi capire la qualità economico-finanziaria di  quella società.

Di seguito mostriamo in dettaglio il lavoro fatto per l’indicatore leverage.

Quello che abbiamo fatto è:

1) studiare la distribuzione dell’indicatore (calcolo dei percentili);

2) studiare la distribuzione delle aziende sane in confronto a quelle fallite.

Leverage

Leverage

Bankrupt - Active

Bankrupt - Active

Cosa si capisce da questi due grafici:

  1. il valore mediano dell’indicatore è circa 1 (50-esimo percentile);
  2. il numero di aziende fallite cresce con il crescere del valore di leverage (infatti esso rappresenta i debiti, quindi maggiori debiti = maggiore rischiosità);
  3. abbiamo un caso particolare per basso valore di leverage: altissiamo probabilità di fallimento! Ma questo è facile comprendere: il valore di leverage può assumere valori negativi, che rappresentano patrimonio netto negativo!!

In questo modo quindi capiamo perché alcuni indicatori sono importanti per comprendere il fallimento e possiamo darne anche i valori ottimali! Ecco a voi quindi la nuova tabella, anche con l’indicazione dei valori ottimali!

Financial Ratios Guide

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