Category: Metodologie Analisi Rating

Focus Centrale Rischi (3a parte): la valutazione dei dati e l’influenza sul rating

Siamo giunti all’ultima parte di questo approfondimento sulla Centrale Rischi: dopo avere visto di che cosa si tratta e quali dati raccoglie, non ci resta che vedere come valutare le informazioni riportate e, come avevamo anticipato, vedere come è possibile automatizzare la lettura della CR grazie alla metodologia di Augmented Analytics di oplon Risk Platform.

La valutazione della Centrale Rischi

La Centrale Rischi fornisce informazioni sui rapporti di credito tra gli intermediari finanziari e i loro clienti; proprio per questo è spesso consultata dalle banche per valutare un nuovo cliente o integrata nelle valutazioni espresse dalle Agenzie di Rating.  

Facciamo un esempio concreto: un’azienda che nello stato patrimoniale mostri un elevato indebitamento bancario a breve termine e allo stesso tempo un valore elevato nelle liquidità differite potrebbe risultare poco equilibrata e ottenere perciò un giudizio negativo.
Il ricorso al finanziamento bancario rappresenta tuttavia per molte aziende una necessità causata dalla dilazione dei pagamenti della catena di distribuzione; la lettura della Centrale Rischi può evidenziare una buona gestione delle linee di credito e può quindi ricalibrare lo score dato dall’analisi del bilancio migliorando il rating dell’azienda. 

Ma quali sono gli elementi rilevanti nella valutazione della CR?
È necessario verificare che:  

  • lo stato del rapporto non riporti inadempienze: lievi sforamenti (scaduti entro 90 giorni) sono tollerati se sporadici e motivati; 
  • non siano presenti sconfinamenti di fido
  • la tensione finanziaria non superi la soglia prudenziale del 75%.


L'analisi della Centrale Rischi in oplon Risk Platform


In oplon Risk Platform la Centrale Rischi si inserisce all’interno di un processo di gestione delle esposizioni e di valutazione del merito creditizio della controparte. 

Una volta caricata una nuova azienda in portafoglio e scelta la tipologia di analisi che si intende eseguire, oplon calcola automaticamente il credit score (MORE Score) della società sulla base dei dati riportati in bilancio (scaricabile dalla Camera di Commercio direttamente dal portale). 

Lo score è un giudizio di affidabilità calcolato automaticamente sulla base di soli dati quantitativi; per una valutazione più approfondita, nei successivi step di analisi è possibile integrare ulteriori informazioni che possono incidere sulla valutazione della società analizzata.   

Il processodi analisi ricalca quello previsto per l’emissione del rating; completandotutti i campi è possibile giungere ad una valutazione del merito creditizio inlinea con le valutazioni fornite dalle Agenzie di Rating.

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Dopo aver caricato il prospetto della Centrale Rischi,oplon riporta in una tabella riassuntiva le informazioni più rilevanti ai finidella valutazione, confrontando i dati di più mensilità compatibilmente con illasso di tempo considerato nel prospetto.

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In particolare, vengono riportati:

  • il numero di intermediari: questo numero non è di per sé rilevante, ma può indicare una situazione di instabilità se varia considerevolmente e in modo non lineare nel corso del tempo;
  • le contestazioni: la presenza di rapporti contestati è un campanello di allarme, perché indica una controversia tra uno degli intermediari segnalanti ed il cliente;
  • la tensione finanziaria: indica l’eventuale tensione finanziaria;
  • gli sconfinamenti: viene segnalato il numero di sconfinamenti inferiori ai 90 giorni per le linee di credito autoliquidanti, a scadenza e a revoca. Sconfinamenti sporadici sono considerati lievi inadempienze e sono tollerati, ma se continuativi o diffusi su più linee segnalano una difficoltà dell’azienda a saldare i propri obblighi finanziari; 
  • gli sconfinamenti superiori a 90 e 180 giorni: se presenti, anche se una tantum, indicano una situazione di prolungata difficoltà economica (se non proprio di incaglio) dell’azienda e sono di conseguenza valutati tanto più negativamente quanto più prolungato è il periodo di insolvenza. Per evitarli, è consigliabile effettuare operazioni di rotazione degli scaduti e degli sconfini su più banche;
  • sofferenze: la segnalazione di una sofferenza comporta una valutazione estremamente negativa, in quando indica una situazione di gravissima difficoltà economica dell’azienda e pregiudica perciò la possibilità del soggetto segnalato di accedere ad altre fonti di credito.  


La tensione finanziaria

Anche nel caso in cui la Centrale Rischi non riporti rapporti contestati, sconfini o sofferenze, per avere una panoramica completa della situazione finanziaria dell’azienda è importante andare a verificare la tensione finanziaria. 

Di cosa si tratta?

La tensione finanziaria è definita come il rapporto utilizzato/accordato operativo (e non viceversa) dei rischi autoliquidanti, a revoca e a scadenza. Nei primi due casi (rischi autoliquidanti e a revoca), si parla di tensione finanziaria se il rapporto supera il 75%, nel secondo caso invece deve corrispondere al 100%.
Potenzialmente, anche per le linee di credito autoliquidanti e a revoca, l’azienda può utilizzare il 100% del fido accordato, ma superata la soglia del 75% viene considerata più probabile l’ipotesi di sconfinamento del fido.   

Poniamoinfatti il caso in cui un’azienda decida di utilizzare il 100% del fidoaccordato mensilmente per una linea di credito autoliquidante di anticipo sullefatture. Nel caso in cui a fine mese alcune fatture vadano impagate a causa diun ritardo del debitore, gli importi anticipati saranno coperti dalla bancaattingendo al fido concesso per la linea credito a revoca e se questo non èsufficiente l’azienda andrà incontro a uno sconfinamento del fido. Lapercentuale del 75% è quindi una soglia prudenziale, oltre la quale leprobabilità di sconfino viene considerata elevata.

Per le linee di credito a scadenza (mutui, leasing, prestiti, ecc.) invece il rapporto mensile utilizzato/accordato dev’essere pari al 100%, perché l’utilizzato in questo caso rappresenta la rata pagata. Un percentuale superiore indica infatti che la rata non è stata pagata completamente, inferiore che è presente qualche anomalia del sistema.  

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I grafici riassuntivi riportano la tensione finanziaria delle linee di credito autoliquidanti e a revoca per il periodo di tempo considerato.

L’analisi avanzata  

Ulteriori approfondimenti e i dettagli dei rapporti con i singoli intermediari si possono invece trovare nella sezione di analisi avanzata.

La sezione è divisa in due parti. Nella prima parte è possibile trovare:  

  • un quadro delle garanzie segnalate: il grafico riporta il valore delle garanzie ricevute e l’importo garantito, senza distinzioni di intermediario. Ricordiamo che l’importo garantito corrisponde al valore minore tra l’utilizzato e il valore della garanzia.
  • la tensione finanziaria per tipologia di rischio: il grafico riporta la tensione finanziaria complessiva (senza distinzione tra gli intermediari) di diverse tipologie di rischio. A differenza dei grafici riassuntivi, che riportano la tensione finanziaria dei soli rischi autoliquidanti e a revoca, qui è riportata la tensione finanziaria dei rischi autoliquidanti, a revoca, a scadenza e dei rischi autoliquidanti a crediti scaduti di tutto l’arco temporale considerato nella CR.
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La seconda parte è invece dedicata all’analisi dei rapporti verso ciascun intermediario segnalante.

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A seconda della tipologia di rischio selezionata nel grafico precedente, è qui possibile visualizzare: 

  • la tensione finanziaria per tipologia di rischio verso uno specifico intermediario e i valori mensili di accordato e utilizzato; 
  • informazioni sui garanti e sulle garanzie prestate a copertura dei rischi assunti dallo specifico intermediario: un grafico mostra il rapporto tra il valore delle garanzie e l’importo garantito, mentre una tabella fornisce i dettagli sui garanti e sugli importi delle garanzie suddivisi per mensilità.


L’influenza della Centrale Rischi sul MORE Score  

Oltre a offrire gli strumenti per una lettura ragionata della Centrale Rischi, oplon consente di integrarne l’analisi all’interno del processo di valutazione dell’azienda

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Al termine dell’analisi, un questionario consente di rispondere ad alcune domande sul comportamento della società nella gestione dei finanziamenti e dei fidi (ad esempio, se la società effettua operazioni di rotazione degli insoluti/sconfinamenti su varie banche per evitare sconfini superiori ai 90 giorni); una volta compilato, lo score viene ricalcolato sulla base delle informazioni riportate.

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