Category: Metodologie Analisi Rating

Focus Centrale Rischi (2a parte): i dati riportati e la loro classificazione

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto che cosa sono le segnalazioni e come funziona la Centrale Rischi della Banca d’Italia. In questa seconda parte andremo un po’ più nel dettaglio e vedremo quali sono i dati raccolti e come vengono classificati all’interno del modello di rilevazione dei rischi utilizzato dalla Banca d’Italia.

Versatevi un caffè e armatevi di pazienza: imparare a leggere la propria Centrale Rischi è fondamentale per conoscere la propria situazione nei confronti di banche e altri intermediari finanziari.

La buona notizia? Nella terza parte dell’articolo vedremo come valutare nel dettaglio la propria CR, e come sia possibile automatizzare e semplificare tale processo con oplon Risk Platform.

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Circolare della Banca d'Italia n.139 dell' 11 febbraio 1991 - 17° aggiornamento

Le categorie di censimento del credito

Le categorie di censimento sono alla base del modello di rilevazione dei rischi e ripartono i rapporti tra l’intermediario segnalante e il soggetto segnalato in quattro classi – crediti per cassa, crediti per firma, garanzie ricevute, derivati finanziari – più una sezione informativa nella quale confluiscono operazioni con caratteristiche particolari.
Vediamole una per una.

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Esempio prospetto Centrale Rischi. I dati sono riportati a titolo esemplificativo e non rispecchiano la situazione finanziaria di alcun soggetto segnalato.

Crediti per cassa

Con crediti per cassa si definiscono i crediti con cui la banca o la società finanziaria mette a disposizione del cliente affidato una somma di denaro liquido.

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Rientrano in questa categoria:

  • rischi autoliquidanti: finanziamenti concessi a clienti che vantano crediti nei confronti di terzi di cui l’intermediario finanziario si rende acquirente. Rientrano in questa categoria gli anticipi sulle fatture, le operazioni di factoring e la cessione del quinto dello stipendio;
  • rischi a scadenza: crediti restituiti ratealmente dal cliente, come mutui, leasing e i prestiti personali;
  • rischi a revoca: crediti concessi per elasticità di cassa per i quali l’intermediario si riserva la facoltà di revoca anche in assenza di giusta causa;
  • finanziamenti a procedura concorsuale: finanziamenti concessi a organi coinvolti in una procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, ecc.);
  • sofferenze: crediti segnalati a sofferenza a causa di una grave e prolungata situazione di insolvenza del debitore. Attenzione, nel prospetto fornito al soggetto segnalato che abbia richiesto la propria CR alla Banca d’Italia (qui i moduli per la richiesta), le sofferenze non sono segnalate tra i crediti di cassa, ma in una sezione dedicata.

Facciamo un esempio concreto, riprendendo l’immagine precedente.

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Nella sezione Crediti di cassa è possibile notare come l’intermediario abbia concesso al cliente segnalato un accordato di 100.000 € (vedremo più avanti cosa significa, nella sezione dedicata alle classi di dati) per rischi autoliquidanti. È inoltre segnalata una linea di credito a scadenza con un accordato di 135.000 € e una a revoca per 70.000 €.

Crediti per firma

In questa categoria rientrano le garanzie prestate dagli intermediari finanziari su richiesta del cliente, ovvero garanzie attraverso cui la banca si impegna a saldare il debito del proprio cliente verso un terzo creditore nel caso in cui il cliente stesso si rivelasse inadempiente.

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I crediti per firma sono ripartiti in due sottocategorie a seconda delle finalità per cui vengono concessi:

  • per operazioni commerciali:ovvero garanzie richieste dal cliente per operazioni di natura commerciale, come la partecipazione ad un appalto pubblico di lavori;
  • per operazioni finanziarie: ovvero richieste dal cliente per operazioni di natura finanziaria, come la richiesta di un finanziamento ad un altro intermediario.
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Garanzie ricevute

Sono le garanzie reali (ovvero basate su beni reali, come un’immobile) o personali (che gravano cioè sul garante e su tutto il suo patrimonio, come la fideiussione) prestate alla banca da un soggetto diverso dall’affidato. In questo caso, entrambi i soggetti verranno segnalati nella CR, in virtù di un rapporto garante-garantito.

Cosa succede se il garante o il garantito non riescono a ripagare il debito?In questo caso, permarrà la segnalazione garanzia attivata con esito negativo, con conseguenti maggiori difficoltà per il cliente e il suo garante a ottenere credito presso un altro intermediario finanziario.

Derivati finanziari

In questa sezione vengono segnalati i contratti derivati da negoziati fuori dai mercati regolamentati per i quali non sono previste garanzie prestate da terzi per il buon esito del contratto, come ad esempio contratti swaps e FRAs.

Sezione informativa

Tutte le tipologie di credito non ancora menzionate per la particolarità delle caratteristiche delle operazioni vengono indicate nella sezione informativa.
Qui dunque troviamo:

  • operazioni effettuate per conto di terzi: finanziamenti erogati a valere sui fondi pubblici. L’intermediario opera in nome di un soggetto deliberante esterno e si limita a svolgere per suo conto attività di tipo istruttorio, di erogazione, riscossione e di riversamento somme;
  • operazioni in pool: informazioni aggiuntive sui finanziamenti (dunque già segnalati tra i crediti per cassa) erogati da un gruppo di intermediari verso il medesimo debitore. Le informazioni sono differenziate tra quelle riguardanti l’intermediario capofila e gli altri partecipanti, ciascuno dei quali è tenuto e segnalare le quota di finanziamento a proprio carico;
  • crediti acquisiti da clientela diversa da intermediari-debitori ceduti: qui viene riportato il valore nominale dei crediti autoliquidanti acquisiti dall’intermediario attraverso operazioni di factoring, di cessione di credito pro solvendo (ovvero per il quale il cedente si rende responsabile dell’eventuale inadempienza del debitore) e pro soluto (in cui il cedente non è responsabile), e operazioni di sconto pro soluto;
  • rischi autoliquidanti - crediti scaduti: riporta il valore nominale dei crediti autoliquidanti acquisiti dalla banca scaduti nel mese precedente a quello della segnalazione;
  • crediti ceduti a terzi: informazioni sui crediti ceduti da parte dell’intermediario segnalante a società di cartolarizzazione;
  • sofferenze - crediti passati a perdita: ovvero i crediti in sofferenza che l’intermediario ha considerato non recuperabili.
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Le variabili di classificazione

Le variabili di classificazione riportano informazioni qualitative sulla natura e sulle caratteristiche dei rapporti tra l’intermediario ed il cliente.Oltre a informazioni che potremmo definire di carattere generale, come l’ubicazione (localizzazione) dello sportello referente per il cliente, la durata originaria e residua del rapporto, la valuta dell’operazione e l’eventuale riconoscimento delle finalità del rapporto tra le attività di import/export, nelle variabili di classificazione vengono riportate informazioni circa:

  • il tipo di attività: specifica il tipo di operazione per il quale il rapporto è stato classificato in una determinata categoria di censimento: ad esempio, nel caso di un rapporto classificato come derivato finanziario, sotto questa a voce ne verrà indicata la tipologia (swaps, fras, opzione, ecc.);
  • il censito collegato: indica eventuali collegamenti, diverse dalle coobbligazioni, tra il soggetto segnalato ed altri soggetti. Ad esempio, viene indicato sotto questa voce il codice della Centrale Rischi del soggetto a favore del quale il cliente segnalato ha prestato una garanzia;
  • il tipo di garanzia: sotto questa voce vengono riportate le tipologie di garanzie eventualmente presenti. Ad esempio, nel caso in cui sia stato segnalato un credito per cassa, verranno indicate eventuali garanzie che insistono sui beni del cliente (come un’ipoteca), Oppure, nel caso di crediti per firma di natura finanziaria, verranno indicati le garanzie prestate dall’intermediario segnalante sui finanziamenti concessi al cliente da altri intermediari;
  • fenomeni collegati: riporta eventuali indicazioni sulla natura dei crediti ceduti da parte dell’intermediario segnalante a società di cartolarizzazione;
  • la qualità del credito: indica se il credito segnalato rientra o meno tra le attività deteriorate ai fini di vigilanza.

Stato del rapporto

Ultimo, non certo per importanza, lo stato del rapporto è la voce in cui confluiscono tutte le informazioni sullo stato del credito.

Innanzitutto, vengono segnalati sotto questa voce i crediti contestati, ovvero per i quali è stata adita un’autorità giudiziaria terza preposta alla risoluzione delle controversie con la clientela.

Vengono poi fornite informazioni sui rapporti in essere tra l'intermediario ed il cliente.
Nel caso di crediti di cassa, e specificatamente di crediti segnalati come rischi autoliquidanti, a scadenza o a revoca, vengono qui segnalate le situazioni di inadempienza del cliente, come un incaglio, la ristrutturazione di un credito o la presenza di scaduti e sconfini oltre i 90 o oltre i 180 giorni.

Con riferimento invece alle garanzie ricevute, lo stato del rapporto indica se la garanzia è stata o meno attivata. Se è stata attivata ma il garante non è stato in grado di far fronte agli impegni contratti a nome del debitore nei limiti di tempo stabiliti, la garanzia viene segnalata come attivata con esito negativo.
Lo stato del rapporto distingue inoltre:

  • tra crediti scaduti e non ancora scaduti, laddove sia stata indicata la presenza di crediti acquisiti da una clientela diversa da intermediari – debitori ceduti;
  • tra crediti scaduti e pagati e crediti scaduti non pagati, laddove sia stata segnalata la presenza di crediti scaduti tra i rischi autoliquidanti (rischi autoliquidanti – crediti scaduti, sesta voce della sezione informativa).

Nel caso in cui un rapporto segnalato come credito di cassa sia regolare, ovvero non sia siano verificate inadempienze e non sia stato contestato, la Centrale Rischi riporterà la dicitura rapporto non contestato - crediti diversi da scaduti e sconfini. Analogamente, per le garanzie ricevute e i crediti per firma, la dicitura rapporto non contestato indicherà che il rapporto è in piena regola e che non si sono verificate inadempienze da parte di alcuna delle parti coinvolte.

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L'immagine in figura riporta entrambi i casi: lo stato del rapporto del credito di firma riporta infatti la dicitura "crediti non contestati", mentre nei crediti di cassa è riportato invece "rapporti non contestati - crediti diversi da scaduti e sconfinanti".

Le classi di dati

Mentre le variabili di classificazioni riportano informazioni qualitative, le classi di dati riportano invece informazioni quantitative, ovvero il valore nominale dei rapporti intrattenuti tra l’intermediario e il cliente.
Le classi di dati si distinguono in:

  • accordato e accordato operativo: il primo rappresenta il credito che l’intermediario finanziario ha deciso di concedere al cliente, il secondo l’ammontare del fido effettivamente utilizzabile dal cliente (nella maggior parte dei casi i due valori coincidono);
  • utilizzato: ovvero l’importo effettivamente erogato al cliente (per i crediti in cassa o le operazioni in pool) o il valore nominale delle garanzie prestate (per i crediti di firma) alla data di riferimento della segnalazione;
  • saldo medio: per le aperture di credito in conto corrente a scadenza e per i rischi a revoca, il saldo medio corrisponde alla media aritmetica dei saldi contabili giornalieri rilevati nel mese cui si riferisce la segnalazione;
  • valore garanzie: solo nel caso in cui il cliente abbia ricevuto una garanzia da un soggetto terzo, sotto questa voce viene indicato il valore delle garanzie reali o personali prestate dal garante.
  • importo garantito: si tratta di un valore relativo indicato solo per i crediti di cassa e per le garanzie ricevute e corrisponde all’importo minore tra il valore della garanzia e l’importo utilizzato di un rapporto su cui insiste una garanzia;
  • valore intrinseco: indica il fair value positivo dei derivati finanziari;
  • altri importi: tutti gli altri importi, come l’ammontare del debito delle operazioni segnalate nella sezione informativa come operazioni per conto di terzi.
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