Solicited Corporate Credit Rating per ESA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT: B1 (Affirm)
modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di ESA SPA SOCIETÀ BENEFIT assegnando il giudizio di B1 (Affirm). L’analisi evidenzia come il soggetto presenti una situazione economico-finanziaria adeguata e risulti in grado di fronteggiare avverse condizioni economiche nel medio e nel lungo periodo.
ESA S.p.A. SB (di seguito “ESA” o “la Società”) è uno storico operatore attivo dal 2005 nel settore utility, specializzato nella compravendita di energia elettrica e gas, sia all’ingrosso che alla clientela finale, attraverso una rete di circa 80 Energy Point presenti nel Centro Italia e in Sicilia, che offrono un servizio di assistenza energetica integrata e qualificata. ESA opera in qualità di Utente del Dispacciamento, potendo quindi approvvigionarsi direttamente sul mercato, oltre che da produttori di rinnovabili, operatori all’ingrosso e reseller. L’acquisizione di pacchetti clienti ha sostenuto la forte espansione della customer base, aumentata da circa 60 mila unità a dicembre 2023 a circa 84 mila a dicembre 2025, registrando un CAGR del 12% nel periodo 2023-2025. Con riferimento alla fidelizzazione della clientela, nel 2025 il churn ratio di ESA risulta in miglioramento per l’energia elettrica, attestandosi al 40%, e in controtendenza per il gas, dove raggiunge il 41%, con valori ampiamente superiori ai benchmark settoriali elaborati da ARERA. ESA è interamente controllata da ESA ITALIA S.r.l., attiva sia nella vendita di energia elettrica e gas, sia nell’offerta di servizi d’efficientamento energetico legati all’installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione di impianti termici, idro-sanitari e fotovoltaici, anche tramite le controllate ESA SERVICE S.r.l. ed ESA SERVICE H24 S.r.l., quest’ultima con la qualifica di Energy Service Company (ESCO).
Key Rating Assumptions
ESA S.p.A. SB ha registrato una significativa crescita del volume d’affari, che ha raggiunto 159,3 mln nel 2025 (+29% YoY), sostenuta dall’aumento dei volumi commercializzati di energia elettrica e gas rispettivamente a 582,9 GWh (+27% YoY) e 31,3 mln di Smc (+30% YoY). La positiva dinamica dei volumi è stata controbilanciata dai maggiori costi legati al rafforzamento dell’organico nell’area commerciale e nelle principali funzioni di supporto al business, contenendo la crescita del MOL a 8,1 mln (+5% YoY). I maggiori ammortamenti connessi alla capitalizzazione dei costi d’acquisto dei pacchetti clienti, unitamente alla contrazione dei proventi finanziari conseguente al venir meno delle attività connesse al Superbonus e all’Ecobonus, hanno determinato un utile pari a 3,6 mln, in diminuzione rispetto ai 5,2 mln del 2024; in conseguenza di ciò, i principali indicatori di redditività risultano in flessione, pur mantenendosi su livelli decisamente adeguati. Sotto il profilo finanziario, il fabbisogno connesso all’espansione di capitale circolante e i nuovi investimenti effettuati nel 2025 hanno determinato un peggioramento della Posizione Finanziaria Netta (PFN), attestata a 13,9 mln, e dell’indicatore PFN/MOL che, pur su livelli equilibrati, è peggiorato da 0,48x a 1,71x a dicembre 2025. A supporto di eventuali esigenze finanziarie, la Società detiene un portafoglio di strumenti finanziari prontamente smobilizzabili (quali fondi mobiliari e polizze assicurative) del valore di 3,8 mln. Il patrimonio netto, al netto della distribuzione di dividendi, aumenta a 16,6 mln (+1,2 mln YoY), contribuendo al mantenimento degli indicatori di solvibilità su livelli adeguati. L’evoluzione futura del profilo di rating dipenderà dalla capacità della Società di preservare la stabilità della customer base, contenere il rischio di credito e mantenere adeguati livelli di generazione di cassa, a fronte della significativa espansione dimensionale registrata nell’ultimo triennio e della crescente pressione competitiva nel settore. La marcata riduzione delle disponibilità liquide, passate da 17,7 mln a 9,6 mln di euro (-8,1 mln), è stata determinata dal fabbisogno di circolante, principalmente causato dalla riduzione dell’esposizione verso fornitori da 29,6 mln a 22,3 mln (-33% YoY) per effetto della diversa gestione dei rapporti con alcune società correlate e, in misura residuale, dall’acquisto di nuovi crediti fiscali legati al superbonus. Per tali ragioni, il flusso di cassa operativo netto è risultato negativo per 5,9 mln nel 2025, non potendo finanziare gli investimenti legati all’acquisto di pacchetti di clientela per 4,5 mln e di strumenti finanziari per 0,6 mln. La gestione delle linee di credito da parte della Società appare corretta, non evidenziando lungo tutto il periodo di analisi episodi legati a contestazioni o anomalie gravi lungo, né episodi di tensione finanziaria.
Nel marzo 2024 la Società ha modificato la propria denominazione da SH ENERGIE a ESA S.r.l. Società Benefit, integrando nello statuto i principi previsti dalla normativa di riferimento. Ad aprile 2024 è seguita la trasformazione in S.p.A., con aumento gratuito del capitale sociale da 1,5 mln a 8 mln di euro, successivamente portato a 10 mln a dicembre 2025. ESA è interamente controllata da ESA ITALIA S.r.l., a sua volta partecipata da tre società riconducibili alla famiglia Serpellini e Miscia, e, in particolare, al Sig. Walter Serpellini – Amministratore Unico sia di ESA che della capogruppo – e al Sig. Francesco Miscia. L’Amministratore Unico è affiancato da un Collegio Sindacale, presieduto dal Sig. Mauro Marino.
In termini dimensionali, la Società si colloca tra gli operatori di maggiore rilievo nel proprio settore, grazie ad un’importante espansione dimensionale nel triennio 2023-2025, come confermato da un CAGR del 37% del fatturato, del 35% dei volumi di energia elettrica e del 20% dei volumi di gas. Sul fronte della solvibilità, la Società mostra ancora un posizionamento inferiore alla mediana settoriale, pur mantenendo un profilo di indebitamento complessivamente sostenibile. Infine, la redditività risulta complessivamente buona, mostrando un posizionamento sostanzialmente allineato al peer group. Gli indicatori di solvibilità del peer group si confermano adeguati e in miglioramento, beneficiando del rafforzamento patrimoniale favorito anche dalla maggiore stabilizzazione delle quotazioni energetiche dopo l'"energy crunch". La gestione della liquidità settoriale risulta equilibrata, con ratio e quick ratio in crescita lungo l’intero periodo di analisi. Dopo un triennio 2022-2024 di crescita ininterrotta, la redditività settoriale evidenzia una lieve contrazione nel 2025, pur mantenendosi su livelli più che adeguati.
Alla fine del 2025 e nel 2026 il mercato energetico globale resta in forte trasformazione, con domanda elettrica in crescita media annua del 3,6% e capacità rinnovabile globale che raggiunge circa 5.149 GW, trainata da fotovoltaico ed eolico. I combustibili fossili continuano a giocare un ruolo centrale, con domanda di petrolio stimata a 740-760 mila barili/giorno e produzione statunitense stabile a 13,6 milioni di barili/giorno. La crisi geopolitica in Iran ha causato restrizioni al transito nello Stretto di Hormuz, principale snodo per circa il 20% del petrolio e del GNL mondiale, portando il Brent oltre 110 USD/barile e aumentando il premio di rischio sui mercati energetici. Le tensioni hanno effetti inflazionistici globali e impattano le politiche monetarie. In Italia, i consumi elettrici nel 2025 sono stati di circa 311 TWh, con il 41% coperto da rinnovabili e circa 83,5 GW di potenza installata, ma la forte dipendenza dal gas mantiene elevati i prezzi dell’energia. Il governo ha posticipato alcune chiusure di impianti a carbone per garantire la sicurezza dell’offerta. Complessivamente, la combinazione di crescita della domanda, espansione delle rinnovabili e volatilità geopolitica, con particolare riferimento all’Iran, definisce un contesto di mercato globale e italiano altamente dinamico e soggetto a rischi di prezzo elevati.
Nel primo trimestre del 2026 l'economia italiana ha continuato a crescere a ritmi contenuti, in un contesto internazionale caratterizzato da un marcato aumento dell'incertezza geopolitica. L'attività è stata sostenuta principalmente dai servizi, anche per l'impulso temporaneo dei Giochi olimpici invernali, mentre la manifattura ha mostrato segnali di rallentamento legati al rincaro dei costi energetici e alla debolezza della domanda estera. I consumi delle famiglie sono cresciuti moderatamente, risentendo del peggioramento della fiducia e dell'erosione del potere d'acquisto connessa all'aumento dei prezzi dell'energia; gli investimenti hanno rallentato, con un contributo positivo limitato dalle incertezze sul quadro macroeconomico e dall'attenuarsi degli incentivi nel comparto residenziale. Secondo le più recenti proiezioni della Banca d'Italia, il PIL italiano aumenterebbe dello 0,5% nel 2026 e nel 2027, per poi accelerare allo 0,8% nel 2028. La dinamica dell'attività economica sarebbe sostenuta nel medio termine dalla graduale attenuazione delle pressioni inflazionistiche e dalla ripresa della domanda interna, mentre nel breve periodo rimane esposta a rischi al ribasso legati all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente, ai prezzi delle materie prime energetiche e al commercio internazionale.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
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Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.
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Contatti
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