Corporate Credit Rating 2026 per NWG ENERGIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT: A3- (Affirm)

Press release 4 Agosto 2026

Solicited Corporate Credit Rating per NWG ENERGIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT: A31- (Affirm)

modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di NWG ENERGIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT assegnando il giudizio di A3- (Affirm). L’analisi evidenzia come il soggetto abbia buone capacità di onorare le obbligazioni assunte.

NWG ENERGIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT (di seguito “NWG ENERGIA” o “la Società”) è un operatore attivo dal 2014 nel trading di energia elettrica da fonti rinnovabili, prodotta in Italia e certificata attraverso il sistema delle Garanzie d’Origine (GO). Nel 2016 è divenuta società benefit e ha ottenuto la certificazione B-Corp, che attesta il rispetto di elevati standard ambientali, sociali e di trasparenza; inoltre, dal 2022 pubblica il Bilancio di Sostenibilità, certificato da KPMG. Opera sia come reseller di energia elettrica, sia come Utente del Dispacciamento, coprendo circa il 59% del proprio fabbisogno attraverso acquisti diretti sul mercato elettrico. La proprietà di NWG ENERGIA S.P.A. è principalmente riconducibile ai sig.ri Francesco D’Antini e Antonio Rainone, i quali ne detengono complessivamente quasi il 60% tramite i veicoli CAPITAL HOLDING S.R.L. e FA.RA. HOLDING S.R.L.. Dal 2019, a seguito della liquidazione di un socio, la Società detiene il 20% del proprio capitale sociale sotto forma di azioni proprie.

Key Rating Assumptions

La moderata flessione dei ricavi di vendita a 130,6 mln (-6% YoY) è stata trainata dall’andamento delle quotazioni energetiche, a fronte di volumi di energia commercializzati invariati, pari a 360,8 GWh (-0,2% YoY). La marginalità operativa netta è diminuita da 16,9 mln a 10,9 mln, sia per effetto della revisione tariffaria, con scontistiche applicate a favore della nuova clientela e di quella già contrattualizzata, sia per effetto dei maggiori ammortamenti connessi ai costi di acquisizione commerciale capitalizzati. La Società chiude il 2025 con un utile di 7,8 mln, mantenendo un ottimo livello di ROE (35%). Sul fronte patrimoniale e finanziario, NWG ENERGIA vanta un posizionamento solido, con un leverage in miglioramento da 1,36x a 0,94x e un rafforzamento del patrimonio netto a 22,3 mln (+13% YoY). A fronte dei rimborsi effettuati nel corso dell’anno (0,6 mln), a fine 2025 la Società non presenta più debiti finanziari, mentre il saldo cash positive della Posizione Finanziaria Netta (PFN) si riduce da 6,9 mln a 3,1 mln, per effetto dell’assorbimento di cassa. Si segnala che tale PFN non include 3 mln di titoli prontamente smobilizzabili, i quali rappresentano un buffer finanziario aggiuntivo in caso di fabbisogno. A fronte di flussi di cassa operativi netti in calo a 10,9 mln, NWG ENERGIA ha registrato un assorbimento di liquidità (3,1 mln a dicembre 2025) per complessivi 4,4 mln, principalmente determinato dagli esborsi connessi all’acquisizione di clientela (6 mln), dall’acquisto di titoli di investimento prontamente smobilizzabili (3 mln) e dalla distribuzione di dividendi (5,3 mln). Alle disponibilità liquide si aggiungono inoltre significative linee di credito accordate, a supporto di eventuali esigenze finanziarie.

NWG ENERGIA presenta un organo amministrativo collegiale adeguatamente composto, il cui operato è sottoposto alla vigilanza del Collegio Sindacale. Le attività di revisione legale del bilancio d’esercizio e di certificazione del Bilancio di Sostenibilità sono affidate a primarie società specializzate. Nel corso dell’esercizio 2022, all’adozione del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 ha fatto seguito la nomina dell’Organismo di Vigilanza.

In termini dimensionali, la Società si colloca tra le realtà di maggiore rilievo nel proprio settore, con una customer base stabile attorno ai 112 mila POD a dicembre 2025, grazie al mantenimento di un livello di churn rate annuo adeguato, pari al 28%. Per quanto riguarda la solvibilità e la redditività, le performance economiche conseguite e il rafforzamento patrimoniale che ne è derivato hanno consentito a NWG ENERGIA di mantenere un posizionamento solido e superiore alla mediana di settore.

Gli indicatori di solvibilità del peer group con fatturato compreso tra 5 e 200 mln si confermano adeguati, grazie al rafforzamento patrimoniale favorito anche dalla maggiore stabilizzazione delle quotazioni energetiche dopo l'"energy crunch". La gestione della liquidità settoriale mostra un costante miglioramento nel corso del periodo di analisi. Da ultimo, dopo tre anni di crescita ininterrotta nel triennio 2022-2024, la redditività del settore interrompe la propria fase espansiva nel 2025, mantenendosi su livelli adeguati.

Alla fine del 2025 e nel 2026 il mercato energetico globale resta in forte trasformazione, con domanda elettrica in crescita media annua del 3,6% e capacità rinnovabile globale che raggiunge circa 5.149 GW, trainata da fotovoltaico ed eolico. I combustibili fossili continuano a giocare un ruolo centrale, con domanda di petrolio stimata a 740-760 mila barili/giorno e produzione statunitense stabile a 13,6 milioni di barili/giorno. La crisi geopolitica in Iran ha causato restrizioni al transito nello Stretto di Hormuz, principale snodo per circa il 20% del petrolio e del GNL mondiale, portando il Brent oltre 110 USD/barile e aumentando il premio di rischio sui mercati energetici. Le tensioni hanno effetti inflazionistici globali e impattano le politiche monetarie. In Italia, i consumi elettrici nel 2025 sono stati di circa 311 TWh, con il 41% coperto da rinnovabili e circa 83,5 GW di potenza installata, ma la forte dipendenza dal gas mantiene elevati i prezzi dell’energia. Il governo ha posticipato alcune chiusure di impianti a carbone per garantire la sicurezza dell’offerta. Complessivamente, la combinazione di crescita della domanda, espansione delle rinnovabili e volatilità geopolitica, con particolare riferimento all’Iran, definisce un contesto di mercato globale e italiano altamente dinamico e soggetto a rischi di prezzo elevati.

Nel primo trimestre del 2026 l'economia italiana ha continuato a crescere a ritmi contenuti, in un contesto internazionale caratterizzato da un marcato aumento dell'incertezza geopolitica. L'attività è stata sostenuta principalmente dai servizi, anche per l'impulso temporaneo dei Giochi olimpici invernali, mentre la manifattura ha mostrato segnali di rallentamento legati al rincaro dei costi energetici e alla debolezza della domanda estera. I consumi delle famiglie sono cresciuti moderatamente, risentendo del peggioramento della fiducia e dell'erosione del potere d'acquisto connessa all'aumento dei prezzi dell'energia; gli investimenti hanno rallentato, con un contributo positivo limitato dalle incertezze sul quadro macroeconomico e dall'attenuarsi degli incentivi nel comparto residenziale. Secondo le più recenti proiezioni della Banca d'Italia, il PIL italiano aumenterebbe dello 0,5% nel 2026 e nel 2027, per poi accelerare allo 0,8% nel 2028. La dinamica dell'attività economica sarebbe sostenuta nel medio termine dalla graduale attenuazione delle pressioni inflazionistiche e dalla ripresa della domanda interna, mentre nel breve periodo rimane esposta a rischi al ribasso legati all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente, ai prezzi delle materie prime energetiche e al commercio internazionale.

Sensitivity Analysis

Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade: 

Importante

Il presente Corporate Credit Rating è pubblicato da modefinance secondo il regolamento EU N. 1060/2009 e seguenti emendamenti.

Il presente rating è sollecitato ed è basato su informazioni sia pubbliche che private. La società valutata e/o le parti correlate hanno fornito tutte le informazioni private utilizzate nel presente documento. modefinance ha avuto accesso ad alcuni documenti ed informazioni finanziarie private e riservate della società analizzata e/o di parti correlate. I rating sollecitati e non sollecitati emessi da modefinance sono comparabili in termini di qualità, poiché lo status di sollecitazione non ha alcun effetto sulle metodologie utilizzate. Per avere informazioni più dettagliate si faccia riferimento al seguente link.

Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.

Per informazioni sui tassi storici di default dei Corporate Credit Rating si faccia riferimento a ESMA Central Repository al seguente link e alla piattaforma europea dell’ESMA.

modefinance adotta la seguente definizione di default: impresa in fallimento, in liquidazione non volontaria, in amministrazione controllata, o che risulta insolvente rispetto a un impegno finanziario scaduto.

La qualità delle informazioni disponibili per la valutazione del rating della società analizzata è stata giudicata da modefinance come soddisfacente.

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Il presente rating del credito rappresenta un parere di modefinance sullo stato di salute generale della società oggetto di valutazione ed è opportuno farvi affidamento entro certi limiti. Il rating emesso è soggetto a monitoraggio e revisione fino al suo ritiro.

Contatti

Head Analyst - Carmela Santomarco, Rating Analyst
carmela.santomarco@modefinance.com

Responsible for Rating Approval - Giada D'Avenia, Rating Process Manager
giada.davenia@modefinance.com