Solicited Corporate Credit Rating per EUREKA GAS & POWER SRL: B1- (First Issuance)
Modefinance ha pubblicato sul sito l'aggiornamento del Corporate Credit Rating (Solicited) di EUREKA GAS & POWER SRL assegnando il giudizio di B1- (First Issuance). L’analisi evidenzia come il soggetto presenti una situazione adeguata, risultando in grado di poter fronteggiare avverse condizioni economiche nel medio e nel lungo periodo.
EUREKA GAS & POWER S.R.L., attiva dal 2016 nella vendita di energia elettrica e gas, si distingue per un modello commerciale capillare e approvvigionamenti strutturati, effettuati tramite grossisti e il GME. Nel 2025 ha avviato una riorganizzazione della rete di vendita, con l’inserimento di un Responsabile Commerciale e di tre Area Manager, orientata a maggiore valorizzazione di agenti diretti, al fine di garantire stabilità operativa e crescita. Le proiezioni confermano l’espansione della rete e il rafforzamento organizzativo come leve strategiche per il consolidamento della presenza sul mercato.
Key Rating Assumptions
L’area della solvibilità della Società si attesta su una dimensione nel complesso adeguata, supportata da un buon livello di patrimonializzazione; l’esposizione finanziaria risulta ampiamente sostenibile. La gestione della liquidità si conferma corretta. L’area della redditività si attesta su una dimensione ottima, sebbene in lieve peggioramento rispetto al precedente esercizio.
La Società presenta un organo amministrativo e di controllo monocratico. EUREKA GAS & POWER S.R.L. dispone di una struttura societaria facilmente identificabile, che vede la presenza di quattro soci di maggioranza, ciascuno detentore del 25% del capitale sociale; il socio Giovanni Ranieri ricopre altresì il ruolo di Amministratore Unico. La Società detiene una partecipazione del 50% nella KIARA LUCE & GAS S.R.L
In termini di posizionamento dimensionale, la Società risulta in linea con la mediana del settore. Con riferimento alla solvibilità, EUREKA presenta un posizionamento ampiamente adeguato. Per ciò che concerne la redditività, infine, la Società presenta un posizionamento inferiore alla mediana del settore, sebbene gli indicatori si attestino su una dimensione adeguata. Il peer group di riferimento evidenzia, nell’intero arco temporale considerato, adeguati livelli di patrimonializzazione, con gli indicatori di leverage e financial leverage in miglioramento rispetto al 2023. Adeguato l’equilibrio finanziario. Il ROE risulta solido e in netto miglioramento rispetto al precedente esercizio.
Nel 2024 il mercato energetico italiano ha registrato un progressivo ritorno alla normalità, con prezzi di elettricità e gas in calo grazie all’aumento della produzione da fonti rinnovabili, al calo dei consumi e a condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, i prezzi restano superiori ai livelli pre-crisi, a causa del peso dei combustibili fossili, caratterizzati da costi più elevati e maggiore volatilità.
Le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico e l’idroelettrico, hanno coperto il 50% della produzione elettrica. Per supportare questa transizione, Terna ha avviato investimenti per 2,3 miliardi di euro in infrastrutture strategiche e ha lanciato il MACSE, un nuovo meccanismo volto a incentivare l’accumulo energetico, con le prime aste previste nel 2025. L’UE ha inoltre aumentato la quota di GNL (gas naturale liquefatto) nelle importazioni di gas, passando dal 20% nel 2021 al 38% nel 2024, compensando la riduzione delle forniture di gas russo grazie all’attivazione di nuovi terminali, come quelli di Piombino e Ravenna. A partire da aprile 2025, lo stoccaggio di gas ha raggiunto livelli record, con il 90% della capacità per l’inverno 2025/26 già allocata. Permangono tuttavia criticità strutturali, quali la dipendenza dalle importazioni e la vulnerabilità a fattori geopolitici e climatici, che richiedono un monitoraggio costante.
Con riferimento all’andamento macroeconomico, nel quarto trimestre del 2024 l’attività economica in Italia si è mantenuta debole. La manifattura ha mostrato una persistente fiacchezza, mentre i servizi e le costruzioni hanno continuato a espandersi, seppur moderatamente, anche grazie al PNRR. La domanda interna è stata frenata dalla decelerazione della spesa delle famiglie e le condizioni di investimento sono rimaste sfavorevoli. In autunno, le esportazioni di beni italiani hanno risentito di una domanda mondiale in forte calo e, in prospettiva, le politiche protezionistiche annunciate dalla nuova amministrazione statunitense potrebbero avere un impatto negativo sulle vendite verso il mercato americano. Secondo le più recenti proiezioni di Banca d’Italia, il PIL sarebbe cresciuto dello 0,5% nel 2024 e dovrebbe espandersi mediamente dell’1% annuo nel triennio 2025-27.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
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Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.
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Il presente rating è emesso da modefinance in modo indipendente. Gli analisti, membri del rating team coinvolti nel processo, modefinance Srl, i membri del Consiglio di amministrazione e i soci non presentano conflitti di interesse, né reali né potenziali, con la società oggetto di valutazione o con terze parti collegate. Qualora nel futuro emergesse un potenziale conflitto di interessi in relazione alle persone riportate sopra, modefinance provvederà a riportare le informazioni necessarie e se necessario, procederà a ritirare il rating.
Contatti
Head Analyst - Tommaso Viola, Rating Analyst
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Responsible for Rating Approval - Pinar Dilek, Rating Process Manager
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