Corporate Credit Rating per VEOS SPA: B1(First Issuance) 16/02/2026

Press release 16 Febbraio 2026

Solicited Corporate Credit Rating per VEOS SPA: B1 (First Issuance)

modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di VEOS S.P.A. assegnando il giudizio di B1 (First Issuance). L’analisi evidenzia come il soggetto presenti una situazione  adeguata, risultando in grado di poter fronteggiare avverse condizioni economiche nel medio e nel lungo periodo.

Il Gruppo, con headquarter a Milano (Mi) e sede legale in Monza (MB), opera nella somministrazione e gestione di energia elettrica e biocombustibili attraverso le società VEOS e le controllate ARTHEA, AMPERIS e SEED. VEOS opera come Utente del Dispacciamento (UDD), acquistando energia elettrica sul GME; parallelamente, si rivolge a fornitori selezionati per l’approvvigionamento di oli vegetali combustibili. La collegata TECNOPARCO VB, principale cliente del Gruppo, trasforma questi oli vegetali in energia tramite impianti a biocombustibili beneficianti di tariffe incentivanti. L’energia prodotta è in parte consumata nel sito industriale di TECNOPARCO VB ed in parte venduta ai clienti finali (circa 16.000 POD – prevalentemente condomini) sul territorio nazionale. La controllata E.GEO, leader in Italia nella progettazione di impianti di geotermia a pompe di calore, fornisce servizi Engineering, Procurement & Costruction (EPC) per la realizzazione di impianti “chiavi in mano” in ambito civile e industriale, mentre la controllata ENNOVIA integra l’offerta del Gruppo offrendo servizi di finanziamento, gestione e manutenzione degli impianti, nonché la fornitura energetica (cosiddetto “Servizio Energia Plus”). Un altro settore di attività del Gruppo è quello ambientale, in cui sono state ottenute le autorizzazioni per la realizzazione di due impianti di produzione di biometano e compost da FORSU, ciascuno con una capacità di 69,5 kt/anno. La compagine societaria del Gruppo risulta composta dalla Barallina Srl (60%) facente capo alla famiglia Orlandi, nonché da Bani Riccardo e Ricciuti Egidio che detengono ciascuno una quota del 20% del capitale sociale, complessivamente pari a 2 mln di euro.

Key Rating Assumptions

Nel 2024 il Gruppo VEOS ha conseguito un Valore della Produzione (VdP) di 93,4 mln imputabile all’attività core – quali attività di energy management e vendita oli vegetali combustibili. La contrazione del 31% su base annua del VdP è da imputarsi principalmente alle controllate operanti nel settore dell’efficientamento energetico che hanno visto una contrazione dei volumi di affari quale diretta conseguenza della ridefinizione del quadro normativo dei bonus edilizi.

Il gruppo presenta un Margine Operativo Lordo (MOL) consolidato di 7,0 mln, con una marginalità stabile al 7% e adeguati livelli di ROE e ROI. L’utile d’esercizio è stato interamente destinato a rafforzare il patrimonio netto, migliorando il leverage che si attesta su un buon livello. Il piano investimenti del Gruppo ha determinato un aumento del debito finanziario a 14,6 mln (+3,3 mln yoy) e un peggioramento della Posizione Finanziaria Netta, con il saldo positivo in calo da 7,0 a 1,4 mln.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha acceso nuovi finanziamenti per 3,3 mln a sostegno del nuovo polo produttivo di pompe di calore di TEON. Il fabbisogno per investimenti, complessivamente pari a 5,4 mln, è altresì correlato alla realizzazione da parte di ENNOVIA di due impianti termici correlati al Servizio Energia Plus (SEP) e ai costi relativi alle attività ingegneristiche propedeutiche alla realizzazione di due impianti FORSU di biometano. Tali spese sono state parzialmente sostenute dai flussi di cassa operativi che, benché positivi, sono marcatamente decrementati rispetto al 2023, soprattutto a seguito dell’incremento dell’esposizione creditizia verso TECNOPARCO VB (+6,9 mln) e per i significativi utilizzi del fondo rischi ed oneri (5,1 mln). Si segnala, inoltre, la distribuzione di dividendi per 2 mln, contestualmente alla rinuncia, da parte dei soci della Capogruppo, al finanziamento per 1,1 mln. Le suddette dinamiche hanno determinato un assorbimento di cassa pari a 2,3 mln, con una riduzione della liquidità a 16,0 mln.
In risposta al venir meno dell’incentivo fiscale superbonus, il gruppo ha introdotto due nuovi modelli business: il primo, il SEP ‘Servizio Energia Plus (soluzione che offre interventi di riqualificazione energetica a condomini) ed il secondo “Fotovoltaico in cloud” (la soluzione permette di ottenere i benefici del solare anche a chi non può installareun impianto tradizionale). A supporto del primo nuovo modello di business il Gruppo ha avviato una partnership con Azimuth Eltif Infrastructure and Real Estate, costituendo il veicolo PH2 (80% Azimuth – 20% VEOS) dedicato agli investimenti nell’elettrificazione dei consumi termici civili tramite pompe di calore ad alta temperatura (di medie e grandi dimensione ad uso di riscaldamento di edifici, terziario o processi industriali in sostituzione di caldaie) prodotte e commercializzate dalla controllata TEON nel nuovo sito produttivo che le consentirà di ampliare notevolmente la capacità produttiva. Parallelamente, in aggiunta al tradizionale impianto fotovoltaico a pompe di calore rivolto alla clientela retail, la controllata ESSERENERGIA ha lanciato il progetto ‘fotovoltaico in cloud’, basato sulla realizzazione diretta di impianti fotovoltaici di medie-grandi dimensioni destinati a contratti di utilizzo pluriennali alla clientela residenziale e microimprese. 
Sebbene gli investimenti legati all’evoluzione del business dell’efficientamento energetico comporteranno un incremento della leva finanziaria nel biennio 2025–2026, a partire dal 2027–2028 è previsto un progressivo ridimensionamento della PFN, grazie ai flussi di cassa generati dal business.

L’analisi delle Centrale Rischi di Banca d’Italia relativa alle società VEOS e ARTHEA non evidenziano episodi legati a contestazioni o anomalie lungo il periodo preso in esame. La gestione delle linee autoliquidanti e a revoca di VEOS non mostra alcun episodio di tensione finanziaria, mentre quella di ARTHEA mostra tassi di utilizzo elevati sulle linee liquidanti, senza comunque registrare alcuno sconfinamento.

Il Gruppo è dotato di un Consiglio di Amministrazione, presieduto dal Sig. Orlandi Massimo e dai soci Ricciuti Egidio e Bani Riccardo che rivestono la carica di Amministratore Delegato. L’organo di controllo interno, avente forma collegiale, è presieduto da Pessina Fabio Enrico, mentre la revisione legale dei conti è affidata alla Dottoressa Lecchi Maristella. Non sono state riscontrate negatività in capo a VEOS, nè agli amministratori della stessa. In termini dimensionali, il Gruppo si colloca tra le aziende più grandi rispetto al peer di riferimento, nonostante il calo dei ricavi di vendita. 

Pur con una redditività inferiore alla mediana settoriale nel 2024, il Gruppo mantiene livelli soddisfacenti di MOL margin (circa 7%) e ROE (13%), quest’ultimo stabile rispetto all’esercizio precedente. Il posizionamento della solvibilità è migliore rispetto al peer group grazie alla consistente dotazione patrimoniale (34,8 mln) che consente al leverage e al financial leverage di posizionarsi su una dimensione buona.

Il peer group mostra un livello di indebitamento finanziario equilibrato in rapporto al patrimonio netto, e un livello di indebitamento complessivo in miglioramento. Gli indicatori di liquidità risultano adeguati, ponendosi al di sopra dell’unità lungo tutto il periodo di analisi. Il ROE mediano mostra un consolidamento nel corso del quadriennio, attestandosi una dimensione buona nel 2024.

Il mercato energetico italiano ha chiuso il 2024 in crescita e in progressiva normalizzazione dopo la crisi energetica. I consumi petroliferi sono aumentati dell’1% (58 milioni di tonnellate), con vendite interne in crescita del 2,2%, trainate dai carburanti per la mobilità: benzina +5,3%, gasolio +1% e jet fuel +11%, quest’ultimo ai massimi storici. Sul fronte elettricità e gas, nel 2024 i prezzi sono calati grazie all’aumento delle rinnovabili (fotovoltaico, eolico e idroelettrico coprono poco meno del 50% della produzione elettrica), al calo dei consumi e a condizioni climatiche favorevoli, sebbene i costi restino superiori ai livelli precrisi per via dei combustibili fossili.

Terna S.p.a, gestore della rete di trasmissione energetica, ha avviato 2,3 miliardi di investimenti in infrastrutture strategiche e ha lanciato il MACSE, nuovo meccanismo per incentivare impianti di accumulo, con aste previste dal 2025. Nel settore gas, la quota di GNL nelle importazioni è salita al 38% nel 2024, con nuovi terminali a Piombino e Ravenna (operativo dal 2025). Gli stoccaggi hanno raggiunto livelli record al 31 dicembre 2024 (10.000 milioni di m³, 105,7 TWh), e ad aprile 2025 il riempimento ha toccato il 47%, con il 90% della capacità già allocata per il periodo 2025/26. Nonostante i progressi, permangono criticità strutturali legate alla dipendenza dalle importazioni e alla vulnerabilità causata dai fattori geopolitici e climatici. Nel complesso, il 2024 e l’inizio del 2025 mostrano un sistema energetico più equilibrato, in cui i prodotti petroliferi tradizionali restano centrali per la mobilità, ma cresce il ruolo dei biocarburanti e dei carburanti low carbon, coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Nel primo trimestre del 2025, l’economia italiana ha registrato una crescita moderata, sostenuta in particolare dai consumi delle famiglie, favoriti dalla stabilità dell’occupazione e dall’aumento dei redditi reali. Gli investimenti, invece, hanno continuato a mostrare debolezza, penalizzati dal basso utilizzo della capacità produttiva e da condizioni finanziarie ancora restrittive. La crescita è stata trainata soprattutto dai servizi, mentre la manifattura ha mostrato segnali di ripresa che potrebbero essere attenuati, nei prossimi mesi, dall’inasprimento dei dazi e dalle incertezze geopolitiche. Anche il settore delle costruzioni ha contribuito positivamente, grazie ai progetti legati al PNRR, che hanno compensato il calo nel comparto residenziale. Secondo le più recenti proiezioni della Banca d’Italia, il PIL aumenterebbe dello 0,6% nel 2025, per poi crescere dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, trainato principalmente dalla domanda interna e dall’attuazione degli investimenti pubblici previsti dal PNRR.

Sensitivity Analysis

Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade: 

Importante

Il presente Corporate Credit Rating è pubblicato da modefinance secondo il regolamento EU N. 1060/2009 e seguenti emendamenti.

Il presente rating è sollecitato ed è basato su informazioni sia pubbliche che private. La società valutata e/o le parti correlate hanno fornito tutte le informazioni private utilizzate nel presente documento. modefinance ha avuto accesso ad alcuni documenti ed informazioni finanziarie private e riservate della società analizzata e/o di parti correlate. I rating sollecitati e non sollecitati emessi da modefinance sono comparabili in termini di qualità, poiché lo status di sollecitazione non ha alcun effetto sulle metodologie utilizzate. Per avere informazioni più dettagliate si faccia riferimento al seguente link.

Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.

Per informazioni sui tassi storici di default dei Corporate Credit Rating si faccia riferimento a ESMA Central Repository al seguente link e alla piattaforma europea dell’ESMA.

modefinance adotta la seguente definizione di default: impresa in fallimento, in liquidazione non volontaria, in amministrazione controllata, o che risulta insolvente rispetto a un impegno finanziario scaduto.

La qualità delle informazioni disponibili per la valutazione del rating della società analizzata è stata giudicata da modefinance come soddisfacente.

In conformità al Regolamento sulle agenzie di rating del credito, il presente rating è stato trasmesso alla società oggetto di valutazione prima della sua pubblicazione, in modo tale da poter dar modo alla stessa di identificare eventuali errori materiali contenuti nel report.

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Il presente rating è emesso da modefinance in modo indipendente. Gli analisti, membri del rating team coinvolti nel processo, modefinance Srl, i membri del consiglio di amministrazione e i soci non presentano conflitti di interesse, né reali né potenziali, con la società oggetto di valutazione o con terze parti collegate. Qualora nel futuro emergesse un potenziale conflitto di interessi in relazione alle persone riportate sopra, modefinance provvederà a riportare le informazioni necessarie e se necessario, procederà a ritirare il rating.

Il presente rating del credito rappresenta un parere di modefinance sullo stato di salute generale della società oggetto di valutazione ed è opportuno farvi affidamento entro certi limiti. Il rating emesso è soggetto a monitoraggio e revisione fino al suo ritiro.

Contatti

Head Analyst - Carmela Santomarco, Rating Analyst
carmela.santomarco@modefinance.com

Responsible for Rating Approval - Pinar Dilek, Rating Process Manager
pinar.dilek@modefinance.com