Solicited Corporate Credit Rating per CAL.ME. SPA: A3 (Upgrade)
modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di CAL.ME. SPA assegnando il giudizio di A3 (Upgrade). L’analisi evidenzia come il soggetto abbia buone capacità di onorare le obbligazioni assunte.
CAL.ME. S.P.A., fondata dalla famiglia Speziali nel 1976, rappresenta il principale polo produttivo di cemento del Gruppo CALMEFIN HOLDING S.R.L., altresì attivo nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nella gestione immobiliare. La società opera su tutto il territorio nazionale e dispone di tre stabilimenti a Marcellinara (CZ), Taranto (TA) e Orciano Pisano (PI) servendo un’ampia e diversificata clientela costituita da grossisti e distributori di materiali edili, nonché da imprese di costruzione e di produzione di calcestruzzo e prefabbricati. In ambito ambientale, la Società si distingue per un forte orientamento alla sostenibilità, con investimenti mirati alla riduzione delle emissioni di CO₂ attraverso impianti fotovoltaici per una potenza complessiva, allo stato attuale, pari a 2,5 MW, e sistemi di gestione certificati ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, supportati da audit interni periodici.
Key Rating Assumptions
I risultati del 2024 confermano il percorso di espansione intrapreso negli ultimi anni da CAL.ME., con ricavi di vendita in aumento a 77,2 mln (+5% rispetto al 2023) grazie ai maggiori MTPA di cemento prodotto. La Società ha registrato una crescita a doppia cifra del Margine Operativo Lordo (MOL), salito a 19,7 mln, conseguendo livelli di redditività adeguati e in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. La positiva performance reddituale ha inoltre consentito un ulteriore rafforzamento del patrimonio netto, consolidando la solidità degli indici di leverage e di financial leverage e garantendo l’integrale copertura dell’attivo immobilizzato. L’esposizione finanziaria netta verso terzi, in calo a 11,4 mln (-1,0 mln yoy), risulta ampiamente sostenibile, come evidenziato dal rapporto PFN/MOL ampiamente inferiore all’unità. Nonostante una lieve flessione dei prezzi di vendita, il Management prevede per il 2025 un ulteriore consolidamento del fatturato, trainato dall’incremento dei volumi, e il mantenimento di livelli di marginalità lorda superiori al 20%. Sotto il profilo finanziario, nel medio termine è attesa una progressiva riduzione dell’indebitamento finanziario, correlata all’entrata a regime degli investimenti realizzati presso gli stabilimenti produttivi.
Nel 2024 si registra un'espansione del capitale circolante, dovuta in parte all’adeguamento delle giacenze richiesto dal positivo andamento della domanda nel settore delle costruzioni e in parte all’allungamento delle tempistiche di incasso, conseguente a un diverso mix di clienti. Nonostante l’incremento del capitale circolante, i flussi operativi hanno integralmente sostenuto gli investimenti, destinati principalmente alla realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo, al progetto ZES (Zona Economica Speciale) e al sostegno finanziario infragruppo. Tali dinamiche, unitamente ai flussi netti derivanti dalla raccolta bancaria, pari a 0,5 milioni di euro, hanno rafforzato la liquidità, che a dicembre 2024 risulta in aumento di 1,5 milioni di euro.
Nel corso del 2025 CAL.ME. ha rafforzato il proprio modello di governance, passando da una struttura con un Amministratore Unico ad un Consiglio di Amministrazione, all’interno della quale è prevista una figura dedicata alle tematiche ESG. L’organo di controllo è costituito dal Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti è affidata a una società di revisione esterna. La Società ha inoltre adottato un Modello 231, supervisionato da un Organismo di Vigilanza esterno, a presidio dei profili di compliance, trasparenza e correttezza dei processi aziendali.
Il Bilancio di Sostenibilità, redatto nel 2023 esclusivamente da CAL.ME S.P.A., nel 2024 è stato elaborato dalla sub-holding CALMEFIN INDUSTRIA S.R.L., che include anche SICICAL S.R.L. e IDRA CEMENTI S.R.L., consentendo una rendicontazione più completa e integrata a livello di gruppo.
La Società presenta un buon posizionamento dimensionale, collocandosi tra le aziende del peer group con il maggior volume d’affari, anche in virtù di un costante percorso di espansione del business. Sotto il profilo della solvibilità, il posizionamento risulta buono, sostenuto da una solida dotazione patrimoniale in grado di garantire l’integrale copertura dell’attivo immobilizzato. Pur collocandosi al di sotto della mediana del settore, la redditività è considerata adeguata e supportata da una stabile generazione di margini operativi. Con riferimento al peer group, il settore evidenzia una buona condizione di solvibilità, caratterizzata da livelli di leverage e financial leverage contenuti e in progressiva riduzione. Gli indicatori di liquidità mostrano inoltre una costante crescita lungo il periodo d’analisi. La redditività mediana ha registrato una flessione nel 2024, pur mantenendosi su livelli complessivamente soddisfacenti.
Le previsioni ANCE indicano per il 2025 una flessione degli investimenti complessivi (-7%) interamente riconducibile al crollo della manutenzione straordinaria abitativa, determinato dalla rimodulazione al ribasso degli incentivi fiscali (Superbonus, ecc.); al contrario, dopo l’incremento del 21% registrato nel 2024, è attesa una ulteriore robusta crescita per le opere pubbliche (+16%) che beneficeranno dell’accelerazione degli interventi PNRR (con picco di realizzazione tra il 2025 e il 2026 e una possibile estensione al 2027 con il completamento dei progetti finanziati).
Nel primo trimestre del 2025, l’economia italiana ha registrato una crescita moderata, sostenuta in particolare dai consumi delle famiglie, favoriti dalla stabilità dell’occupazione e dall’aumento dei redditi reali. Gli investimenti, invece, hanno continuato a mostrare debolezza, penalizzati dal basso utilizzo della capacità produttiva e da condizioni finanziarie ancora restrittive. La crescita è stata trainata soprattutto dai servizi, mentre la manifattura ha mostrato segnali di ripresa che potrebbero essere attenuati, nei prossimi mesi, dall’inasprimento dei dazi e dalle incertezze geopolitiche. Anche il settore delle costruzioni ha contribuito positivamente, grazie ai progetti legati al PNRR, che hanno compensato il calo nel comparto residenziale. Secondo le più recenti proiezioni della Banca d’Italia, il PIL aumenterebbe dello 0,6% nel 2025, per poi crescere dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, trainato principalmente dalla domanda interna e dall’attuazione degli investimenti pubblici previsti dal PNRR.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
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Contatti
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Responsible for Rating Approval - Pinar Dilek, Rating Process Manager
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