Solicited Corporate Credit Rating per FORINI SPA: B1- (First Issuance)
modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di FORINI S.P.A. assegnando il giudizio di B1- (First Issuance). L’analisi evidenzia come il soggetto presenti un profilo adeguato, dimostrando la capacità di far fronte ad avverse condizioni economiche sia nel medio che nel lungo periodo.
La Forini, fondata nel 1933 a Bastia Umbra, opera nella commercializzazione di prodotti petroliferi e si è evoluta verso un modello integrato nella filiera energetica. I volumi di carburante sono cresciuti da 8 milioni di litri nel 2008 a circa 87 milioni nel 2018, sostenuti dall’espansione della distribuzione retail e dal rafforzamento commerciale.
Dal 1995 è parte del Consorzio Transadriatico e dal 2013 ha esternalizzato il trasporto diretto concentrandosi su attività commerciali e di noleggio mezzi. Dal 2015 ha sviluppato la distribuzione retail con 31 distributori gestiti direttamente. Dal 2019 ha ampliato la commercializzazione di energia elettrica e gas, consolidata nel 2023/2024 in termini di volumi e marginalità. Nell’agosto 2024 ha avviato l’approvvigionamento diretto di power e gas con accesso al mercato all’ingrosso tramite qualificazione presso il GME. La crescita è supportata da digitalizzazione avanzata, business intelligence e CRM basato su Salesforce.
Il modello operativo integra principi ESG, governance strutturata e sviluppo di business legati all’efficienza energetica e alle rinnovabili.
Key Rating Assumptions
FORINI S.P.A. nel 2024 ha registrato un incremento dei ricavi di vendita (213 mln di euro vs 186 mln di euro) e dei margini operativi (EBITDA pari a 4,3 mln di euro vs 3,5 mln di euro), seppur la profittabilità sul fatturato rimanga contenuta (2%). Corretto l’equilibrio finanziario, sintetizzato in un current ratio pari a 1,13, e la gestione delle dinamiche di cassa.
Nel 2024 la Società ha registrato un significativo rafforzamento delle disponibilità liquide, sostenuto sia dalla gestione operativa sia dal ricorso a nuovo indebitamento. Il cash flow operativo ha beneficiato della capacità di autofinanziamento e dell’efficiente gestione del CCN. I flussi generati dal core business hanno consentito di coprire integralmente gli investimenti.
Sul fronte della solvibilità si evidenzia un patrimonio netto insufficiente a garantire un pieno equilibrio con le passività, tanto che il leverage ratio risulta pari a 12,04, al di sopra di una soglia di equilibrio. Da monitorare gli indici di sostenibilità dell’indebitamento finanziario netto (25 mln di euro), con particolare riferimento al PFN/MOL, pari a 5,83x.Si evidenzia comunque che la Società intende smobilizzare parte dei suoi asset materiali andando a snellire e rendere maggiormente equilibrata la sua struttura patrimoniale.
La Società presenta un organo amministrativo avente forma collegiale, cui si affianca l’operato di un collegio sindacale e di un revisore legale. Nel 2024 è stato adottato il modello organizzativo 231. La Società presenta una struttura di gruppo facilmente identificabile, con la proprietà riconducibile alla famiglia Forini. A sua volta, la Società controlla 5 aziende.
FORINI si distingue per una dimensione elevata, che la colloca tra le realtà più rilevanti del settore in termini di fatturato. Anche sotto il profilo della redditività la Società mostra un posizionamento superiore alla mediana del peer group, su livelli complessivamente soddisfacenti. Risulta invece debole il posizionamento sul piano della solvibilità, che sconta elevati valori di leverage e leva finanziaria.
Il peer group settoriale mostra una struttura patrimoniale generalmente equilibrata e un corretto equilibrio finanziario. Sul fronte della redditività, il ROCE mediano evidenzia una tendenza positiva a fronte di un ROE stabile. Entrambi gli indici risultano soddisfacenti.
I fondamentali economico-finanziari del settore energetico in Italia mostrano un miglioramento, grazie alla stabilizzazione delle quotazioni del gas e dell’energia e alla riduzione della volatilità rispetto ai livelli eccezionali registrati nel 2022. Tuttavia, il ruolo crescente del GNL (gas naturale liquefatto) nel mix energetico - che ha rappresentato il 42% del gas importato dall’UE nel 2023, rispetto al 20% del 2021, in sostituzione del gas russo via pipeline - comporta un incremento dei costi di approvvigionamento ed espone l’Italia al rischio di possibili aumenti dei prezzi, legati alle dinamiche del mercato globale (come l’aumento della domanda di gas in Asia o i cambiamenti nelle politiche statunitensi relative allo shale).
Nei primi mesi del 2025 l’economia italiana è cresciuta moderatamente, sostenuta dai consumi delle famiglie grazie alla stabilità occupazionale e all’aumento dei redditi reali. Gli investimenti restano deboli, penalizzati dal basso utilizzo della capacità produttiva e le condizioni finanziarie restrittive. La crescita è trainata dai servizi, mentre la manifattura mostra una ripresa fragile, minacciata da dazi e tensioni geopolitiche. Positivo anche il contributo delle costruzioni, sostenute dai progetti PNRR. La Banca d’Italia prevede un aumento del PIL dello 0,6% nel 2025, dello 0,8% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027, guidato dalla domanda interna e dagli investimenti pubblici legati al PNRR.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
Il presente Corporate Credit Rating è pubblicato da modefinance secondo il regolamento EU N. 1060/2009 e seguenti emendamenti.
Il presente rating è sollecitato ed è basato su informazioni sia pubbliche che private. La società valutata e/o le parti correlate hanno fornito tutte le informazioni private utilizzate nel presente documento. modefinance ha avuto accesso ad alcuni documenti ed informazioni finanziarie private e riservate della società analizzata e/o di parti correlate. I rating sollecitati e non sollecitati emessi da modefinance sono comparabili in termini di qualità, poiché lo status di sollecitazione non ha alcun effetto sulle metodologie utilizzate. Per avere informazioni più dettagliate si faccia riferimento al seguente link.
Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.
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La qualità delle informazioni disponibili per la valutazione del rating della società analizzata è stata giudicata da modefinance come soddisfacente.
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Il presente rating è emesso da modefinance in modo indipendente. Gli analisti, membri del rating team coinvolti nel processo, modefinance Srl, i membri del Consiglio di amministrazione e i soci non presentano conflitti di interesse, né reali né potenziali, con la società oggetto di valutazione o con terze parti collegate. Qualora nel futuro emergesse un potenziale conflitto di interessi in relazione alle persone riportate sopra, modefinance provvederà a riportare le informazioni necessarie e se necessario, procederà a ritirare il rating.
Il presente rating del credito rappresenta un parere di modefinance sullo stato di salute generale della società oggetto di valutazione ed è opportuno farvi affidamento entro certi limiti. Il rating emesso è soggetto a monitoraggio e revisione fino al suo ritiro.
Contatti
Head Analyst - Elisa Graffi, Rating Analyst
elisa.graffi@modefinance.com
Responsible for Rating Approval - Naomi Busdon, Rating Process Manager
naomi.busdon@modefinance.com