Solicited Corporate Credit Rating per GLOBAL POWER SPA: B1- (Affirm)
modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di GLOBAL POWER S.P.A. assegnando il giudizio di B1- (Affirm). L’analisi evidenzia come il soggetto abbia adeguate capacità di onorare le obbligazioni e risulti in grado di affrontare avverse e mutate condizioni economiche nel medio e nel lungo periodo.
La società GLOBAL POWER S.P.A., fondata nel 2004, opera nel settore energetico come fornitore di energia elettrica e gas. In particolare, la Società svolge la propria attività in qualità di fornitore per importanti aziende italiane, enti e amministrazioni pubbliche. Nel 2025 il Gruppo AGSM AIM, attivo nella produzione e distribuzione di energia elettrica e gas naturale, ha acquisito il 100% delle quote societarie di Global Power, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nel Nord-Est e su tutto il territorio nazionale.
Key Rating Assumptions
La Società presenta una situazione economico-finanziaria non ancora del tutto soddisfacente, sebbene il bilancio relativo all’esercizio 2024 evidenzi significativi elementi di discontinuità rispetto al biennio precedente. La condizione di solvibilità mostra miglioramenti apprezzabili, in particolare sotto il profilo del leverage e del financial leverage; la posizione finanziaria netta risulta inoltre in contrazione e gli indici di sostenibilità del debito si attestano al di sotto delle soglie di criticità. La gestione della liquidità si conferma adeguata, così come l’area della redditività che, grazie al pareggio di bilancio registrato al termine dell’esercizio, può essere considerata complessivamente sufficiente.
Sebbene il flusso della gestione operativa risulti in calo rispetto all’esercizio precedente, i proventi derivanti dall’attività d’investimento hanno consentito di compensare l’assorbimento generato dalla gestione finanziaria, determinando a fine periodo un flusso di cassa complessivo positivo.
Con riferimento all’assetto societario, la Società risulta interamente controllata da AGSM AIM ENERGIA S.P.A. (100%). La Società, a sua volta, detiene il 100% del capitale di GLOBAL POWER PLUS S.R.L. L’organo amministrativo presenta una struttura collegiale, così come l’organo di controllo. La Società ha inoltre conferito l’incarico di revisione legale a una società di revisione.
Per quanto concerne l’analisi di settore, il peer group di riferimento evidenzia livelli di leverage e financial leverage contenuti e in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Gli indicatori di liquidità si mantengono stabili al di sopra dell’unità e il ROE risulta in crescita, attestandosi su livelli più che adeguati.
Nel 2024 il mercato energetico italiano ha registrato un progressivo ritorno alla normalità, con prezzi di elettricità e gas in calo grazie all’aumento della produzione da fonti rinnovabili, al calo dei consumi e a condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, i prezzi restano superiori ai livelli pre-crisi, a causa del peso dei combustibili fossili, caratterizzati da costi più elevati e maggiore volatilità.
Le fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico e l’idroelettrico, hanno coperto il 50% della produzione elettrica. Per supportare questa transizione, Terna ha avviato investimenti per 2,3 miliardi di euro in infrastrutture strategiche e ha lanciato il MACSE, un nuovo meccanismo volto a incentivare l’accumulo energetico, con le prime aste previste nel 2025. L’UE ha inoltre aumentato la quota di GNL (gas naturale liquefatto) nelle importazioni di gas, passando dal 20% nel 2021 al 38% nel 2024, compensando la riduzione delle forniture di gas russo grazie all’attivazione di nuovi terminali, come quelli di Piombino e Ravenna. A partire da aprile 2025, lo stoccaggio di gas ha raggiunto livelli record, con il 90% della capacità per l’inverno 2025/26 già allocata.
Permangono tuttavia criticità strutturali, quali la dipendenza dalle importazioni e la vulnerabilità a fattori geopolitici e climatici, che richiedono un monitoraggio costante.
Con riferimento all’andamento macroeconomico, nel quarto trimestre del 2024 l’attività economica in Italia si è mantenuta debole. La manifattura ha mostrato una persistente fiacchezza, mentre i servizi e le costruzioni hanno continuato a espandersi, seppur moderatamente, anche grazie al PNRR. La domanda interna è stata frenata dalla decelerazione della spesa delle famiglie e le condizioni di investimento sono rimaste sfavorevoli.
In autunno, le esportazioni di beni italiani hanno risentito di una domanda mondiale in forte calo e, in prospettiva, le politiche protezionistiche annunciate dalla nuova amministrazione statunitense potrebbero avere un impatto negativo sulle vendite verso il mercato americano. Secondo le più recenti proiezioni di Banca d’Italia, il PIL sarebbe cresciuto dello 0,5% nel 2024 e dovrebbe espandersi mediamente dell’1% annuo nel triennio 2025-27.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
Il presente Corporate Credit Rating è pubblicato da modefinance secondo il regolamento EU N. 1060/2009 e seguenti emendamenti.
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Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.
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Il presente rating del credito rappresenta un parere di modefinance sullo stato di salute generale della società oggetto di valutazione ed è opportuno farvi affidamento entro certi limiti. Il rating emesso è soggetto a monitoraggio e revisione fino al suo ritiro.
Contatti
Head Analyst - Tommaso Viola, Rating Analyst
tommaso.viola@modefinance.com
Assistant Analyst - Fabio Politelli, Rating Analyst
fabio.politelli@modefinance.com
Responsible for Rating Approval - Pinar Dilek, Rating Process Manager
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