Solicited Corporate Credit Rating per ZKL INVEST LTD: A3- (Affirm)
modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di ZKL INVEST LTD assegnando il giudizio di A3- (Affirm). L’analisi evidenzia come l'azienda presenti una buona capacità di onorare le obbligazioni assunte.
La Società ZKL INVEST LTD è stata fondata nel 2017 dal sig. Agostino R. Luongo. Ha sede nel Regno Unito ed è attiva nel mercato delle fideiussioni, della concessione di crediti e delle garanzie a favore di aziende operanti in diversi settori, con particolare focus sul mercato delle costruzioni.
La Società, regolamentata dalla Financial Conduct Authority, ha costruito negli anni solide relazioni con i propri clienti, che le consentono di offrire le soluzioni efficaci di gestione del rischio, anche grazie alla collaborazione con importanti operatori del settore edile. Da novembre 2022, ZKL ha esteso le proprie attività al mercato rumeno, con nuove partnership nel Paese. Grazie a processi strutturati di audit interno e underwriting, la società non ha mai registrato procedimenti relativi a reclami e gestisce efficacemente il rischio, garantendo il pieno rispetto degli standard normativi stabiliti dalla FCA. Questi fattori hanno contribuito a rafforzare la fiducia del mercato nei confronti di ZKL. Recentemente, ZKL UK ha costituito ZKL EU Guarantee OU in Estonia, che ha ottenuto l’autorizzazione a operare dalla Bank of Ireland. Inoltre, ZKL UK ha acquisito il 100% di ZKL Invest Service S.r.l. (ora Europe Underwriters S.r.l.), un MGU italiano autorizzato da IVASS con diritti di passaporto europeo (questi si riferiscono esclusivamente alla società italiana, non a quella britannica). Il management prevede di designare ZKL Invest Ltd come holding del gruppo. Le entità estone e italiana opereranno come principali società operative del gruppo. Queste operazioni rientrano nella più ampia iniziativa del management di rendere il gruppo sempre più europeo nella sua struttura, migliorandone la visibilità e il posizionamento di mercato nel contesto post-Brexit.
Key Rating Assumptions
ZKL INVEST LTD conferma una situazione finanziaria e operativa complessivamente solida.
La struttura patrimoniale e finanziaria della società è prudente e robusta, con quasi tutte le attività finanziate tramite equity, che al 31 gennaio 2026 ammontava a 23,34 milioni di euro. La società non presenta debito finanziario. La grande maggioranza delle attività della società (19,09 milioni di sterline) consiste in investimenti in titoli di Stato tedeschi, che garantiscono un flusso costante di fondi e possono, se necessario, essere utilizzati per coprire eventuali passività derivanti da garanzie emesse a favore delle società clienti.
La struttura dei ricavi è composta principalmente da commissioni legate ai servizi di garanzia e da proventi finanziari derivanti da titoli a reddito fisso.
Nel periodo dal 31 gennaio 2025 al 31gennaio 2026, la società ha generato un fatturato di 2,67 milioni di euro (+18% su base annua), confermando il trend di crescita positivo osservato negli ultimi anni. Gli interessi sui titoli tedeschi hanno contribuito in modo significativo, rappresentando il 27% dei ricavi totali.
L’EBITDA è stato pari a 1,44 milioni di euro (+20,75% su base annua), con un rendimento del 53,82% sul totale dei ricavi.
L’esercizio FY2026 si è chiuso con un utile netto di 745 mila euro. La società ha inoltre registrato solide performance in termini di ritorno sul capitale investito e margine di profitto netto.
Nel corso del 2024 e del 2025, la società ha rafforzato il proprio sistema di governance e di controllo interno. Attualmente è gestita da un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri, presieduto dal signor Agostino Raffaele Luongo, che ricopre anche il ruolo di amministratore delegato. Il signor Luongo è l’unico azionista di FPYIC GROUP CORP, che a sua volta è l’unico azionista di ZKL. I dipartimenti legale e IT della società sono supervisionati da professionisti qualificati. Inoltre, nel gennaio 2025 è stato nominato un responsabile dell’audit interno.
La società si posiziona bene in termini di dimensioni e solvibilità. Tuttavia, la sua redditività è inferiore alla media del gruppo di pari. Il gruppo di riferimento appare adeguatamente capitalizzato rispetto al debito totale in essere, mentre il rapporto di leva finanziaria risulta leggermente insufficiente. La gestione delle attività e passività correnti non presenta criticità. In termini di redditività, il gruppo di pari mostra invece indicatori solidi.
Si prevede che il mercato europeo delle fideiussioni continui a espandersi costantemente nei prossimi anni, con Italia e Germania che rappresentano i mercati più grandi e dinamici in termini di quota e potenziale di crescita. Una tendenza chiave del settore è la crescente collaborazione tra banche e società di fideiussione, che consente una migliore gestione del rischio e crea nuove opportunità di crescita per gli operatori del mercato. Anche gli sviluppi normativi stanno incoraggiando gli istituti finanziari a trasferire una quota maggiore del rischio alle società di garanzia, favorendo un’allocazione più efficiente del capitale e una migliore ottimizzazione dei portafogli. Il mercato resta strettamente legato al settore delle costruzioni, che ha continuato a mostrare una domanda resiliente anche durante il periodo pandemico.
Nel complesso, il mercato delle fideiussioni e delle garanzie in Europa, e in particolare in Italia, è in forte crescita e si prevede che raggiungerà circa 6,53 miliardi di euro entro il 2031.
Le proiezioni macroeconomiche di marzo della BCE per l’area euro indicano che l’inflazione complessiva salirà al 2,6% nel 2026, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia legati alla guerra in Medio Oriente, per poi scendere al 2,0% nel 2027 e al2,1% nel 2028. Le perturbazioni nei mercati delle materie prime stanno incidendo sui redditi reali e sulla fiducia, influenzando negativamente consumi e investimenti. In particolare, la crescita del PIL reale annuo è prevista allo 0,9%, inferiore di 0,3 punti percentuali rispetto alle precedenti stime di dicembre, mentre per il 2027 e il 2028 è stimata rispettivamente all’1,3% e all’1,4%. Nel medio termine, il principale motore della crescita continuerà a essere la domanda interna, sostenuta da un mercato del lavoro stabile, dalla spesa pubblica pianificata per difesa e infrastrutture e dalla prosecuzione della digitalizzazione e del ciclo di investimenti guidato dall’intelligenza artificiale. Sul fronte esterno, le sfide strutturali legate alla competitività porteranno a una perdita persistente di quote di mercato dell’area euro. L’attuale crisi energetica evidenzia la necessità di una transizione ecologica che riduca la dipendenza dai combustibili fossili. Per aumentare la competitività e l’integrazione finanziaria in Europa, sarà inoltre essenziale l’adozione normativa dell’euro digitale.
Sensitivity Analysis
Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade:
Importante
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Contatti
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Responsible for Rating Approval - Giada D'Avenia, Rating Process Manager
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