Corporate Credit Rating per THEMA ENERGIA SRL: B1- (First Issuance)

Press release 11 Giugno 2026

Solicited Corporate Credit Rating per THEMA ENERGIA SRL: B1- (First Issuance)

modefinance ha pubblicato sul sito il Corporate Credit Rating (Solicited) di THEMA ENERGIA SRL assegnando il giudizio di B1- (First Issuance). L’analisi evidenzia come il soggetto presenti una situazione adeguata, e risulta in grado di poter fronteggiare eventuali condizioni economiche nel medio e nel lungo periodo.

THEMA ENERGIA SRL, attiva dal 2014 e con sede a Foligno, opera come fornitore indipendente di energia elettrica e gas e si è evoluta da semplice rivenditore a utente diretto del dispacciamento, ampliando autonomia e controllo della supply chain. Serve clienti retail e B2B tramite una rete di circa quaranta consulenti distribuiti sul territorio nazionale. La società adotta una governance strutturata con Modello 231, Organismo di Vigilanza e certificazione ISO 9001. Il Piano Industriale prevede un trend di stabilizzazione dei prezzi e una crescita dei volumi fino a 220 GWh entro il 2028, insieme a una strategia finanziaria orientata all’ottimizzazione del capitale circolante e alla riduzione del ricorso alla finanza strutturata.

Key Rating Assumptions

L’area della solvibilità della Società si conferma non del tutto sufficiente, sebbene in miglioramento rispetto al precedente esercizio; l’esposizione finanziaria risulta sostenibile. La gestione della liquidità si conferma corretta. Infine, l’area della redditività della Società si attesta su una dimensione adeguata e in miglioramento rispetto al precedente esercizio.

La Società è dotata di un organo amministrativo avente forma collegiale, presieduto dal Sig. Tofi Guido (anche azionista di maggioranza della TOFI HOLDING S.R.L.), e di un revisore unico. THEMA presenta una struttura societaria facilmente identificabile, con il capitale sociale diviso tra diverse Società e il Sig. Cicioni Andrea. A sua volta, la Società controlla OUTBYTE, Società italiana che contribuisce alla gestione del business di Gruppo.

In termini dimensionali, la Società presenta un posizionamento superiore alla mediana del settore, tale da presentarsi come una delle aziende di medie-grandi dimensioni appartenenti al peer di riferimento. In termini di solvibilità, coerentemente con quanto esposto in sede di analisi economico-finanziaria, la Società presenta un posizionamento non ancora del tutto sufficiente. Analogamente, in termini di redditività, THEMA presenta un posizionamento inferiore alla mediana del settore, con gli indicatori che si attestano, tuttavia, su una dimensione adeguata.

Nel 2024 il mercato energetico italiano ha registrato un progressivo ritorno alla normalità, con prezzi di elettricità e gas in calo grazie all’aumento della produzione da fonti rinnovabili, al calo dei consumi e a condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, i prezzi restano superiori ai livelli pre-crisi, a causa del peso dei combustibili fossili, caratterizzati da costi più elevati e maggiore volatilità.

Le fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico e idroelettrico, hanno coperto il 50% della produzione elettrica. Per supportare questa transizione, Terna ha avviato investimenti per 2,3 miliardi di euro in infrastrutture strategiche e ha lanciato il MACSE, un nuovo meccanismo volto a incentivare l’accumulo energetico, con le prime aste previste nel 2025. L’UE ha inoltre aumentato la quota di GNL (gas naturale liquefatto) nelle importazioni di gas, passando dal 20% nel 2021 al 38% nel 2024, compensando la riduzione delle forniture di gas russo grazie all’attivazione di nuovi terminali, come quelli di Piombino e Ravenna. A partire da aprile 2025, lo stoccaggio di gas ha raggiunto livelli record, con il 90% della capacità per l’inverno 2025/26 già allocata.

Permangono tuttavia criticità strutturali, quali la dipendenza dalle importazioni e la vulnerabilità a fattori geopolitici e climatici, che richiedono un monitoraggio costante.

Con riferimento all’andamento macroeconomico, nel quarto trimestre del 2024 l’attività economica in Italia si è mantenuta debole. La manifattura ha mostrato una persistente fiacchezza, mentre i servizi e le costruzioni hanno continuato a espandersi, seppur moderatamente, anche grazie al PNRR. La domanda interna è stata frenata dalla decelerazione della spesa delle famiglie e le condizioni di investimento sono rimaste sfavorevoli. In autunno, le esportazioni di beni italiani hanno risentito di una domanda mondiale in forte calo e, in prospettiva, le politiche protezionistiche annunciate dalla nuova amministrazione statunitense potrebbero avere un impatto negativo sulle vendite verso il mercato americano. Secondo le più recenti proiezioni di Banca d’Italia, il PIL sarebbe cresciuto dello 0,5% nel 2024 e dovrebbe espandersi mediamente dell’1% annuo nel triennio 2025-27.

Sensitivity Analysis

Nella tabella seguente vengono riportati i fattori, le azioni o gli eventi che potrebbero portare il giudizio di rating ad un upgrade o ad un downgrade: 

Importante

Il presente Corporate Credit Rating è pubblicato da modefinance secondo il regolamento EU N. 1060/2009 e seguenti emendamenti.

Il presente rating è sollecitato ed è basato su informazioni sia pubbliche che private. La società valutata e/o le parti correlate hanno fornito tutte le informazioni private utilizzate nel presente documento. modefinance ha avuto accesso ad alcuni documenti ed informazioni finanziarie private e riservate della società analizzata e/o di parti correlate. I rating sollecitati e non sollecitati emessi da modefinance sono comparabili in termini di qualità, poiché lo status di sollecitazione non ha alcun effetto sulle metodologie utilizzate. Per avere informazioni più dettagliate si faccia riferimento al seguente link.

Il presente Corporate Credit Rating è stato emesso sulla base della Metodologia MORE 2.0 e Metodologia MORE 1.0.

Per informazioni sui tassi storici di default dei Corporate Credit Rating si faccia riferimento a ESMA Central Repository al seguente link e alla piattaforma europea dell’ESMA.

modefinance adotta la seguente definizione di default: impresa in fallimento, in liquidazione non volontaria, in amministrazione controllata, o che risulta insolvente rispetto a un impegno finanziario scaduto.

La qualità delle informazioni disponibili per la valutazione del rating della società analizzata è stata giudicata da modefinance come soddisfacente.

In conformità al Regolamento sulle agenzie di rating del credito, il presente rating è stato trasmesso alla società oggetto di valutazione prima della sua pubblicazione, in modo tale da poter dar modo alla stessa di identificare eventuali errori materiali contenuti nel report.

Non sono state effettuate modifiche in seguito alla conclusione del processo di notifica.

La società valutata ha acquistato servizi ausiliari da modefinance (rating preliminare). Modefinance garantisce che il presente acquisto di attività ausiliarie non costituisce alcun conflitto di interesse.

Il presente rating è emesso da modefinance in modo indipendente. Gli analisti, membri del rating team coinvolti nel processo, modefinance Srl, i membri del Consiglio di amministrazione e i soci non presentano conflitti di interesse, né reali né potenziali, con la società oggetto di valutazione o con terze parti collegate. Qualora nel futuro emergesse un potenziale conflitto di interessi in relazione alle persone riportate sopra, modefinance provvederà a riportare le informazioni necessarie e se necessario, procederà a ritirare il rating.

Il presente rating del credito rappresenta un parere di modefinance sullo stato di salute generale della società oggetto di valutazione ed è opportuno farvi affidamento entro certi limiti. Il rating emesso è soggetto a monitoraggio e revisione fino al suo ritiro.

Contatti

Head Analyst - Tommaso Viola, Rating Analyst
tommaso.viola@modefinance.com

Responsible for Rating Approval - Giada D'Avenia, Rating Process Manager
giada.davenia@modefinance.com